Genova capitale del dibattito sull’Intelligenza Artificiale: al via la Biennale dell’Economia Cooperativa

di R.S.

4 min, 10 sec

Un laboratorio nazionale sul futuro dell’Intelligenza Artificiale, capace di mettere in dialogo filosofia, tecnologia, politica e impresa cooperativa

Genova capitale del dibattito sull’Intelligenza Artificiale: al via la Biennale dell’Economia Cooperativa

Per due giorni Genova diventa il centro nazionale del confronto sull’Intelligenza Artificiale e sui suoi impatti sociali, economici e culturali. Il 26 e 27 febbraio 2026 si apre la Biennale dell’Economia Cooperativa, dedicata quest’anno al tema “Filosofia, Estetica Cooperativa e Intelligenza Artificiale”. Un appuntamento che intreccia riflessione filosofica, ricerca scientifica e applicazioni concrete, con oltre 30 docenti universitari coinvolti e un ricco programma di workshop rivolti agli under 35 per progettare alternative cooperative ai modelli delle grandi piattaforme digitali.

La prima giornata, giovedì 26 febbraio, si svolge nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale; i workshop del 27 febbraio si tengono tra Palazzo della Borsa e Casa Paganini.

Apertura istituzionale e visione politica - La giornata inaugurale si apre con i saluti istituzionali del presidente della Regione Liguria Marco Bucci e del vicesindaco di Genova Alessandro Terrile, seguiti dall’introduzione di Mattia Rossi, presidente di Legacoop Liguria. A condurre i lavori è la giornalista di SkyTG24 Mariangela Pira.

Tra gli ospiti della Biennale figurano la sindaca di Genova Silvia Salis, l’europarlamentare Brando Benifei, co-relatore dell’AI Act, Irene Tinagli, co-presidente dell’Intergruppo Economia Sociale al Parlamento europeo, il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi (con videomessaggio), Ilaria Cavo, vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Camera, e Simone Gamberini, presidente nazionale Legacoop.

Il panel “Visioni e strategie” mette a confronto politica nazionale ed europea e mondo cooperativo sulle prospettive di regolazione, sviluppo e governance dell’Intelligenza Artificiale, con la moderazione del giornalista Rai Luca Ponzi.

Creatività artificiale, etica e fiducia - La mattinata entra nel vivo con la keynote di Mario De Caro, professore di Filosofia morale all’Università Roma Tre e visiting professor alla Tufts University, dedicata al tema “Creatività artificiale: scienza, arte e democrazia”. Al centro, le implicazioni etiche e filosofiche delle tecnologie digitali e delle scienze cognitive.

Segue il panel “IA tra inganno e fiducia: etica, cultura e Intelligenza Cooperativa”, che affronta questioni cruciali come:

  • i sistemi di IA come possibili agenti morali;

  • il problema della fiducia nell’uso dei chatbot;

  • la creatività cooperativa nell’era dell’IA generativa;

  • il paradigma della “Cooperative AI”;

  • l’uso dell’IA per l’accesso e la valorizzazione della cultura.

Il dibattito mette in luce la necessità di superare una visione puramente tecnologica dell’IA per inserirla in un quadro di responsabilità condivisa e governance democratica.

Oltre i bias: dati, disuguaglianze e modelli cooperativi - Nel pomeriggio, la keynote di Simona Chiodo, professoressa ordinaria di Filosofia al Politecnico di Milano, affronta il rapporto tra evoluzione tecnologica e trasformazioni simboliche nel tempo dell’AI.

Il panel “Oltre la disuguaglianza invisibile degli algoritmi. La cooperativa di dati” approfondisce il tema dei bias, del valore epistemico dei dati e dei modelli etici nell’Intelligenza Artificiale. Si discute di cooperative di dati come risposta alla concentrazione privata delle informazioni e come strumento per generare valore sociale, nel rispetto di privacy, sostenibilità e impatto.

Robot sociali e nuove relazioni di cura - Un ulteriore focus è dedicato ai robot sociali e alle tecnologie per l’inclusione, con ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia e rappresentanti del mondo cooperativo. Il panel esplora casi studio realistici di cognizione sociale e progettazione inclusiva, evidenziando come l’IA possa abilitare nuovi ecosistemi di cura, coniugando innovazione e umanità.

Piattaforme digitali: proprietà privata o modelli cooperativi? - La giornata affronta anche il tema delle piattaforme digitali e del loro governo. Tra narrazioni delle big tech, moderazione dei contenuti e creazione predistributiva del valore, si propone la via cooperativa come alternativa alla proprietà esclusivamente privata, in grado di garantire equità nel discorso pubblico e nella distribuzione dei benefici economici.

Le conclusioni sono affidate a Simone Gamberini e alla sindaca Silvia Salis.

27 febbraio: workshop per progettare l’alternativa

La seconda giornata, ospitata tra Palazzo della Borsa e Casa Paganini, è interamente dedicata ai workshop. I gruppi di lavoro, accompagnati da facilitatori ed esperti, sono preceduti da sessioni informative e strumenti comuni (“cassette degli attrezzi”).

Sei i percorsi progettuali:

  1. Il podcast cooperativo: sviluppo di un business plan per una cooperativa di ascoltatori che scelga linea editoriale e comunicazione.

  2. La cooperativa dei proprietari di dati: modello innovativo per restituire ai cittadini controllo e valore sui propri dati.

  3. Welfare digitale e inclusione: soluzioni culturali contro l’esclusione digitale di anziani, persone con disabilità e residenti nelle aree interne.

  4. Formazione cooperativa digitale (piattaforma INDICOO): strumenti e metodologie per declinare online il quinto principio cooperativo, dedicato a educazione, formazione e informazione.

  5. Il drone cooperativo H.A.L.E.: da startup locale a progetto nazionale per connettere le aree interne con un drone a energia solare, modulare e a zero emissioni.

  6. IA nelle mutue sanitarie: progettazione di un sistema predittivo basato su dati di alta qualità epistemica per garantire universalità e inclusività delle cure.

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