Genova, Bucci: "Progetto Skymetro pronto a partire, gli abitanti di Molassana mi chiedono di fare presto"

di Lorenzo Aluigi

La Soprintendenza ha sollevato dubbi all’impatto dell’opera sul paesaggio della Val Bisagno

Il sindaco Marco Bucci ha risposto ai dubbi sollevati dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Genova sul progetto Skymetro, che punta in particolare il dito sull'impatto ambientale che l'opera avrebbe sulla Val Bisagno e sul suo patrimonio storico/architettonico.

Il primo cittadino ha spiegato: "La Soprintendenza ha dato dei consigli, diciamo che alla fine si consente di andare avanti col progetto. Sono tutte aggiunte di cose da fare che non sono un peso, ma necessità. Aspettiamoci continue elaborazioni da questo progetto, perchè è molto sfidante. Vogliamo andare avanti: gli abitanti di Molassana mi chiedono di fare più in fretta possibile".

 

In particolare, leggendo la nota dell'ente, "si ritiene debba essere valutata con attenzione la necessita` di tale opera infrastrutturale, tenuto anche conto che tutte le opere di scavo per la realizzazione dei piloni sono in grado di determinare effetti negativi su tutti gli immobili tutelati e anche non tutelati adiacenti". La nota continua: "Occorre inoltre sottolineare che quello scelto rappresenta un modello di progettazione sbilanciato nel promuovere solo una mobilità più veloce ma a scapito del paesaggio che sarà attraversato da una cesura – si legge nel documento – analogamente a quanto è avvenuto 50 anni fa sul mare con la sopraelevata Aldo Moro, negando di fatto la possibilità di attuare una rigenerazione urbana degli argini, impedendo anche alle generazioni future di poter usufruire meglio di questi spazi urbani che invece saranno occupati da più di 200 piloni”.

Oltre a questo, la Soprintendenza punta l'attenzione anche sui lavori di scavo che saranno necessari per far poggiare i piloni: "Si ritiene necessario richiedere un’integrazione della relazione archeologica comprendente uno studio storico- cartografico di dettaglio che consenta la sovrapposizione della cartografia storica, a partire dalle produzioni settecentesche, con gli elaborati progettuali, e che permetta di visualizzare l’originaria estensione dell’alveo del Bisagno, l’intersezione con il sistema idrografico secondario e l’evoluzione dell’antropizzazione del territorio, con approfondimenti puntuali sugli areali di interferenza”.

Riguardo l'alterazione del paesaggio il documento puntualizza: "Rappresenterebbe un intervento in grado di modificarein modo permanente la visuale sulla città dal torrente Bisagno e dalla città verso la valle del Bisagno, pertanto in grado di creare un’alterazione rilevante del paesaggio. L’inserimento della nuova linea della metro, infatti, potrebbe essere in grado di modificare la visuale dagli argini del torrente Bisagno verso le colline circostanti e dalle colline verso il torrente, e quindi di determinare un’alterazione rilevante nella percezione del paesaggio di riferimento”.