Genova, Bassetti a Telenord: "Sul green pass rafforzato sembravo un visionario, alla fine avevo ragione"
di Edoardo Cozza
Il direttore della clinica di malattie infettive del San Martino: "Terza dose ravvicinata: sia dia priorità ad anziani e fragili, non si creino imbuti"
Ormai ci siamo, domani il consiglio dei ministri dovrebbe varare delle novità riguardo il green pass 'rafforzando' quello di vaccinati e guariti, mentre avrebbe meno 'peso' quello di chi opta per i tamponi. Una scelta che allieta il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive del San Martino: "Ne parlavo da mesi e sembravo un visionario quando dicevo che i tamponi servivano a poco e che serviva una stretta di questo tipo sul green pass, ma alla fine avevo ragione io. L'auspicio è che non serva solo in zona gialla, ma anche per evitare di andarci e per restare, dunque, in zona bianca". Possibile una escalation di minacce, proteste e insulti, ma Bassetti guarda oltre: "Ormai non ci faccio più caso".
Anche per la terza dose ci sono sviluppi importanti, con il richiamo che si potrà fare dopo 5 mesi e non 6: "L'importante è che la finestra sia ridotta principalmente per i soggetti fragili, non facciamo la corsa alla terza dose per i 40enni che possono aspettare: non creiamo imbuti. Entro Natale vanno messi in sicurezza anziani e fragili, per passare delle festività diverse dall'anno scorso, come le abbiamo sempre fatte".
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