Genova, arrestato il presunto aggressore di corso Marconi: è un egiziano di 25 anni

di Redazione

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Genova, arrestato il presunto aggressore di corso Marconi: è un egiziano di 25 anni

GENOVA - A seguito dell’intervento effettuato in Corso Marconi dalle Volanti nella tarda mattinata di sabato 2 maggio, l’U.P.G.S.P. ha tratto in arresto un 25enne egiziano dapprima per lesioni aggravate e, successivamente, per evasione, resistenza e lesioni a P.U. Nella circostanza, all’esito di una discussione per futili motivi, il soggetto aveva aggredito un 19enne italiano, ferendolo al volto con un coccio di bottiglia per poi darsi alla fuga. Grazie alle indicazioni fornite dai testimoni presenti all’episodio, che avevano descritto la corporatura e l’abbigliamento del fuggitivo, costui veniva rintracciato quasi immediatamente nella vicina piazza Rossetti dagli equipaggi delle Volanti prontamente inviate dalla Sala Operativa.

In tale frangente, l’uomo veniva sorpreso ancora in possesso dell’arma impropria utilizzata durante l’alterco e, in esito ai primi approfondimenti, veniva tratto in arresto per le lesioni procurate alla vittima, che nel frattempo era stata accompagnata presso l’Ospedale Galliera, ove aveva ricevuto le prime cure prima del suo ricovero nel reparto maxillofacciale, riportando una prognosi iniziale di 14 giorni.

Nel corso della permanenza negli Uffici della Questura, l’indagato riusciva a guadagnare temporaneamente la fuga, dopo essersi divincolato dagli operatori di polizia preposti alla sua vigilanza; questi ultimi, dopo un breve inseguimento a piedi, riuscivano a fermarlo in Piazza della Vittoria e, nonostante la violenta reazione dell’uomo, a bloccarlo e ad accompagnarlo nuovamente all’interno degli Uffici di Polizia. Nella circostanza, due degli agenti coinvolti nell’inseguimento riportavano lievi ferite, con prognosi di 4 giorni ciascuno mentre il cittadino egiziano, regolare sul TN, veniva nuovamente tratto in arresto per i reati di evasione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, e accompagnato presso la Casa Circondariale di Marassi. La sua posizione è al vaglio della Divisione Anticrimine per l’adozione delle previste misure di prevenzione, il foglio di via obbligatorio, trattandosi di persona residente nel pavese.

Resta salva la presunzione d'innocenza dell'indagato sino a sentenza definitiva.


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