Genova: 16enne accoltellato a notte fonda nel centro storico, caccia all'aggressore svanito nel nulla
di R.S.
Il giovane, dimesso nel pomeriggio con 10 giorni di prognosi, non ha fornito dettagli utili, si punta sulle telecamere . Salis: "Lo Stato cambi passo"
Ancora un episodio di violenza nel cuore della movida del centro storico di Genova. Nella notte un ragazzo di 16 anni, di origine tunisina, è stato accoltellato ripetutamente alla schiena e trasportato d’urgenza all’ospedale San Martino, dove è arrivato in condizioni serie senza tuttavia versare in pericolo di vita. E' stato infatti dimesso nel pomeriggio con 10 giorni di prognosi.
L’aggressione è avvenuta intorno all'una e mezza in piazza Negri, prospiciente stradone Sant'Agostino, un’area frequentata da molti giovani durante la movida del fine settimana. Alcuni passanti hanno notato il ragazzo a terra, ferito, e hanno immediatamente lanciato l’allarme ai soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure e stabilizzato il giovane prima di trasferirlo in codice rosso – il livello di massima urgenza – al pronto soccorso dell’ospedale San Martino.
Sull’episodio stanno indagando i carabinieri, impegnati a chiarire la dinamica dell’aggressione. L'aggressore sembra svanito nel nulla. Il giovane è stato ascoltato dagli agenti ma non avrebbe fornito dettagli utili su quanto accaduto. Neppure le testimonianze dei ragazzi presenti sono servite a chiarire lo scenario e i fatti. Gli investigatori stanno quindi acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, nella speranza di ricostruire con precisione i momenti che hanno portato al ferimento.
Salis: "Lo Stato cambi passo" - "Seguiamo con estrema attenzione, fin dalle prime ore di questa mattina, gli sviluppi relativi all’accoltellamento avvenuto nella notte in centro storico. Episodi di questa natura si stanno verificando con una frequenza allarmante. La Polizia Locale ha ulteriormente potenziato la propria azione, anche grazie al nuovo Piano per la sicurezza urbana in fase di attuazione in questi giorni. Tuttavia, è indispensabile un cambio di passo da parte dello Stato". Lo afferma la sindaca di Genova Silvia Salis. "I Comuni non possono e non devono essere lasciati soli - prosegue la prima cittadina - Non servono solo risorse per la repressione. Le dinamiche di questi mesi evidenziano un disagio giovanile sempre più profondo, che coinvolge fasce d'età sempre più basse. Sono necessari interventi strutturati che uniscano educazione e prevenzione a un controllo capillare e al presidio costante di tutto il territorio",
Cavo: "Non scarichi sempre colpe, la sindaca è lei" - “Silvia Salis si è accorta di essere sindaca di Genova e non la candidata premier del centrosinistra? Sono mesi che, di fronte ad ogni problema che emerge nella città che dovrebbe amministrare, cerca colpevoli, addossa responsabilità ad altri, accusa lo Stato, inventa ricette che altri dovrebbero mettere in pratica. Genova sta scivolando in una grave situazione di insicurezza, denunciata da cittadini e commercianti. Ma di fronte all'ennesimo fatto di sangue che ha visto protagonisti due giovanissimi, con un diciassettenne accoltellato durante la movida, la sindaca non si interroga se le soluzioni che ha imposto con il suo mandato siano fallimentari e sia piuttosto il caso di cambiarle. No, ancora una volta chiama in causa lo Stato, un bersaglio degno del peggior qualunquismo oltre che sbagliato. Silvia Salis che parlava tanto di integrazione e prevenzione, di confronto e di educazione per contrastare la violenza, specie tra i giovanissimi, cosa sta facendo per raggiungere un obiettivo sulla carta giusto? Vuole far credere che anche questo sia un tema di cui deve occuparsi lo Stato? Ci vuole dire una cosa per la quale lei ha competenza, senza dare sempre la colpa a quelli di prima?”. Lo dichiara Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati e capogruppo di NM-Orgoglio Genova in Consiglio comunale.
Lega: "Difendere concretamente il territorio" - La Lega in Consiglio comunale e la Lega Giovani Genova attaccano la Giunta Salis sul tema della sicurezza in città, chiedendo interventi più incisivi contro l’aumento di episodi di violenza e illegalità, soprattutto nel centro storico. Secondo il Carroccio, l’amministrazione non può continuare a «minimizzare» la situazione con «rassicurazioni di facciata», mentre nelle strade – in particolare di notte – cittadini, commercianti e turisti continuerebbero a sentirsi esposti a rischi. Nel comunicato si sottolinea come le misure adottate finora «non bastano» e si denuncia una situazione in cui il centro storico, «che dovrebbe essere un luogo simbolo della città», sarebbe diventato «ostaggio di un’insicurezza crescente». Per questo la Lega chiede «interventi immediati, concreti e straordinari». Il partito critica anche il dibattito sull’utilizzo del taser da parte delle forze dell’ordine, sostenendo che rinunciare a strumenti di deterrenza «significa lanciare un messaggio di debolezza» proprio in un momento in cui Genova avrebbe bisogno di «fermezza, prevenzione e difesa concreta del territorio». «La sicurezza è un diritto – conclude la nota – e chi amministra ha il dovere di garantire risposte serie, efficaci e tempestive».
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