Genova, al convegno Back from San Antonio le ultime novità sul tumore del seno
di Anna Li Vigni
Uno studio dimostra che una percentuale più alta di donne potranno diventare madri dopo la malattia
Si svolge a Genova il convegno “Back From San Antonio” sulle novità più importanti nella lotta alla neoplasia.
Lo studio POSITIVE ha dimostrato che interrompere la terapia ormonale per 2 anni, non aumenta il rischio di
recidiva: il 74% delle donne ha avuto una gravidanza e il 64% l’ha portata a termine.
“Vanno migliorati i percorsi dedicati alla prevenzione dell’infertilità in tutte le Regioni. L’Ospedale San Martino è esempio virtuoso: da 20 anni è presente l’unità di oncofertilità”, sottolinea la prof.ssa Lucia Del Mastro,
Ordinario di Oncologia all’Università di Genova.
Lo studio è stato presentato al “San Antonio Breast Cancer Symposium”, il più importante convegno internazionale
su questa neoplasia che si è svolto lo scorso dicembre a San Antonio, Stati Uniti. La ricerca ha coinvolto 518 donne di età pari o inferiore a 42 anni con carcinoma mammario in stadio iniziale positivo per i recettori ormonali. In questi casi, la terapia endocrina viene somministrata per ridurre il rischio che la malattia si
ripresenti. Lo studio ha dimostrato che il tasso di recidiva a tre anni è stato dell’8,9%.
Purtroppo, in Italia, il desiderio di diventare madri dopo la malattia continua a essere sottovalutato. Il capoluogo ligure è capofila a livello mondiale nella ricerca e definizione delle tecniche di preservazione della fertilità.
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