Genova accoglie 100 persone senza dimora grazie al Piano Inverno. Lodi: "Modello di rete efficace"

di Redazione

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Restano tuttavia una quarantina di persone che rifiutano l’accoglienza, soprattutto a causa di problemi legati alle dipendenze

Genova accoglie 100 persone senza dimora grazie al Piano Inverno. Lodi: "Modello di rete efficace"

Prosegue con risultati concreti il Piano Inverno del Comune di Genova, il sistema cittadino che coinvolge enti del Terzo Settore e realtà di volontariato per contrastare la grave marginalità adulta e offrire accoglienza, protezione e supporto alle persone senza dimora nei mesi più freddi.


A oggi sono circa 100 le persone intercettate e accolte nelle strutture attivate dal nuovo sistema, nell’ambito del Patto di sussidiarietà per i senza dimora. Si tratta di soggetti che, prima dell’avvio del Piano Inverno, dormivano in strada e che hanno accettato un rifugio notturno.


Parallelamente, crescono gli interventi dell’educativa territoriale di strada: dall’inizio del Piano Inverno sono stati registrati 163 interventi, con operatori impegnati quotidianamente nel supporto alle persone incontrate e, quando possibile, nel loro accompagnamento verso le strutture di accoglienza. Le attività si sono concentrate nei municipi Centro Est, Centro Ovest, Ponente, Medio Ponente e Valpolcevera.


Restano tuttavia una quarantina di persone che rifiutano l’accoglienza, soprattutto a causa di problemi legati alle dipendenze. Per questi casi è stata attivata una collaborazione con ASL 3, finalizzata a valutazioni sociosanitarie e all’avvio di percorsi di presa in carico specifici. In alcune situazioni, gli operatori hanno accompagnato persone senza dimora con problemi di salute in strutture ospedaliere.


Per chi continua a rifiutare l’accoglienza, l’educativa territoriale garantisce supporto, sostegno, generi alimentari e beni materiali come coperte, grazie al Patto di sussidiarietà. Accanto a questo servizio, rimane operativo il Pronto Intervento Sociale, che si attiva su segnalazione delle forze dell’ordine quando persone senza dimora manifestano, anche di notte, la volontà di accedere ai dormitori.


L’assessore ai servizi sociali Cristina Lodi sottolinea l’efficacia del modello di rete: "Il Piano Inverno sta dimostrando l’efficacia di un modello basato sulla collaborazione e sulla prossimità. Il nostro obiettivo non è solo offrire un riparo notturno, ma costruire percorsi di presa in carico personalizzati, capaci di rispondere ai bisogni complessi delle persone più fragili. Il lavoro di rete con il Terzo Settore, il volontariato e i servizi sanitari è la chiave di questi risultati".

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