Genova: a Palazzo Tursi torna "Andiamo in Consiglio comunale". Coinvolti 900 studenti

di Redazione

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L’iniziativa, che proseguirà fino a giugno, coinvolgerà alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Novità è l'ingresso di ragazzi delle superiori

Genova: a Palazzo Tursi torna "Andiamo in Consiglio comunale". Coinvolti 900 studenti

Le istituzioni aprono di nuovo le porte alle nuove generazioni. Prende il via oggi l’edizione 2026 di “Andiamo in Consiglio comunale”, il progetto promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale di Genova per avvicinare studenti e studentesse alla vita amministrativa della città attraverso un percorso formativo e partecipativo.

L’iniziativa, che proseguirà fino a giugno, coinvolgerà complessivamente 900 alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Novità di quest’anno è l’ingresso strutturato degli studenti delle scuole superiori, per i quali sono stati predisposti percorsi più articolati e approfonditi, dedicati alle procedure amministrative e alle competenze degli organi comunali.

"Aprire le porte del Comune ai più giovani significa aprire la casa di tutti i genovesi al suo futuro", ha dichiarato la sindaca Silvia Salis. "Con questo progetto costruiamo un ponte tra le istituzioni e le nuove generazioni, offrendo loro la possibilità non solo di conoscere i luoghi della democrazia, ma anche di esercitarla, sperimentando il valore del confronto, dell’ascolto e della partecipazione".

Secondo Salis, tra i partecipanti "ci sono i cittadini di oggi e forse anche gli amministratori di domani", ed è per questo fondamentale che Palazzo Tursi venga percepito come "uno spazio aperto, in cui le idee contano e le parole possono diventare scelte concrete".

Sulla stessa linea il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa, che sottolinea come il palazzo debba essere vissuto come "la casa di tutti i genovesi, aperta al dialogo e al confronto". "Una città non è fatta solo di pietre ma di relazioni – ha aggiunto – e con questo progetto vogliamo aiutare i ragazzi a costruire un rapporto solido e consapevole con le istituzioni. Investire sui giovani significa gettare le basi per una cittadinanza responsabile".

Villa ha infine evidenziato il valore simbolico dell’iniziativa: "Vedere consiglieri di ogni schieramento accogliere insieme gli studenti è il segno più bello di una politica che sa diventare anche educazione".

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