Genova, a dieci anni dalla morte torna lo striscione "Verità per Giulio Regeni". Salis: "Sentivamo di doverlo fare"

di Redazione

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Il manifesto è stato esposto sulla facciata di Palazzo Tursi. Si tratta di un gesto simbolico per non dimenticare. Presenti la sindaca e il legale dei familiari di Regeni

Genova, a dieci anni dalla morte torna lo striscione "Verità per Giulio Regeni". Salis: "Sentivamo di doverlo fare"

Un gesto simbolico per non dimenticare: sulla facciata di Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, è stato esposto oggi lo striscione giallo con la scritta “Verità per Giulio Regeni”.

"Ci scusiamo del colpevole ritardo, ma era qualcosa che sentivamo di dover fare in una giornata così significativa", ha detto la sindaca Silvia Salis, ricordando il decimo anniversario della morte del ricercatore italiano, trovato morto il 3 febbraio 2016 al Cairo dopo la sua scomparsa il 25 gennaio.

Accanto alla sindaca, davanti al palazzo comunale, l’avvocata Alessandra Ballerini, legale dei familiari di Regeni, ha sottolineato l’importanza di mantenere viva l’attenzione sul caso: "Chiedere verità significa anche sollecitare il governo a dare risposte. Più il tempo passa, più il ricordo rischia di svanire nell’opinione pubblica".

"È bene alimentare il ricordo e lo sconcerto per quanto accaduto", ha aggiunto Salis, evidenziando che, nonostante i rapporti diplomatici con l’Egitto, "non ci sono mai state risposte reali".

L’avvocata Ballerini ha ricordato che il processo è ancora in corso: "È un percorso a ostacoli, ma stiamo andando avanti. La prossima udienza è il 24 febbraio e speriamo di arrivare alla sentenza entro l’estate".

Lo striscione, ha concluso Ballerini, "mostra che l’amministrazione comunale è dalla parte di chi difende i diritti umani, universali e senza colore politico".

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