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Genoa-Roma 1-1: Romero fa pari nel finale, Sanabria sbaglia il rigore dei tre punti

di Redazione

Finale al cardiopalma a Marassi dopo il vantaggio di El Shaarawy. Continua lo sciopero parziale del tifo

Alla fine è un punto in più. Ma il pari questa volta sa di tre punti persi. Dopo un finale al cardiopalma, il Genoa pareggia 1-1 contro la Roma in un Ferraris meno vuoto del previsto. Rossoblù sotto all'82' con l'ex El Shaarawy che non esulta. Al 90' arriva il pari con Romero su calcio d'angolo. E in pieno recupero Sanabria spreca incredibilmente dal dischetto del rigore l'occasione per ribaltare il risultato.

Il Genoa sfida una Roma in salute per conquistare finalmente una vittoria che, in casa rossoblù, manca da troppo tempo. L’inizio è promettente, con Lapadula e Kouame che sembrano entrare subito nel vivo del gioco, supportati da un centrocampo che manovra con buona rapidità.

Non a caso, nel giro di due minuti, il Genoa colleziona due palle gol: la prima con Veloso che, dai venticinque metri, scarica il sinistro di poco a lato. Sull’azione successiva, Kouame non inquadra la porta da posizione favorevole, anche se un po’ defilata. La risposta della Roma arriva al 18’ con un colpo di testa di Fazio che Radu disinnesca poi ancora Kouame ha l’occasione per far male, un minuto dopo, ma ciabatta il tiro. La partita però è bella e apertissima.

A cavallo della mezz’ora arrivano due pericoli, uno per parte, entrambi di testa. Il primo lo porta la Roma con Dzeko che su cross dalla bandierina alza di un soffio la mira. La stessa cosa la fa, poco dopo, anche Lapadula, da posizione favorevolissima, strozzando in gola l’urlo di gioia dei tifosi rossoblù.

Al 38’ è Pellegrini ad avere sui piedi la palla del vantaggio ma il mancino del numero 7 giallorosso, tutto solo dentro l’area, è un tiraccio che non inquadra nemmeno la porta. Prima del riposo, però, è ancora il Genoa ad andare vicino al gol di un vantaggio che, a questo punto, sarebbe anche meritato: l’azione rossoblù è tambureggiante, conclusa da un colpo di testa di Kouame che si trasforma in un assist per Romero. Il difensore però non trova la porta da pochi passi.

Nella ripresa il primo brivido la mette Zaniolo, che si accentra da destra e col mancino chiama Radu ad un difficile intervento in angolo. Lapadula è il più attivo ma finisce spesso in fuorigioco. E’ sua però la prima azione pericolosa di marca rossoblù: cross di Biraschi e lui, tutto solo in area, spalle alla porta, anziché stoppare di petto, cerca una difficilissima rovesciata di prima intenzione, senza trovare l’impatto col pallone.

La partita dell’ex attaccante del Milan finisce al 72’ quando Prandelli manda in campo al suo posto Goran Pandev, per gli ultimi assalti del match. All'81' però arriva la doccia fredda per il Genoa con El Shaarawy che, da due passi, sul secondo palo, insacca il vantaggio romanista.

Non è finita, anzi, succede tutto negli ultimi minuti. Prandelli butta nella mischia Sanabria al posto di Lerager. Scocca il 90esimo. Calcio d'angolo, Romero svetta più in alto di tutti e sfrutta l'indecisione di Mirante per insaccare. La Roma va in bambola e il Grifone continua a spingere. In pieno recupero ancora Mirante protagonista, mette giù Sanabria e l'arbitro fischia il calcio di rigore. È lo stesso Sanabria a posizionarsi sul dischetto: tiro debole, centrale, e il portiere giallorosso si riscatta. Sul più bello sfuma il 2-1. Poteva andare peggio, ma il rammarico comunque c'è. Un punto in più per la salvezza del Genoa, la Roma rallenta la corsa Champions.