Genoa, Criscito esulta togliendosi la maglia ma non viene ammonito: ecco perché
di Edoardo Cozza
Il capitano rossoblù segna il rigore decisivo contro la Juventus, ma poi non subisce provvedimenti per il festeggiamento: dopo il rigore la partita era finita
Domenico Criscito ha segnato il gol vittoria contro la Juventus al 96', trasformando il rigore sotto la Gradinata Nord dopo che, sette giorni prima, allo stesso minuto aveva fallito dal dischetto nel derby sprecando l'opportunità del pareggio.
Una responsabilità enorme per il capitano genoano, che se l'è assunta e non ha tremato davanti a un pallone che pesava come il piombo: ecco perché la sua esultanza sfrenata quando la palla ha gonfiato la rete è apparsa pèiù che giustificata. Criscito ha sfogato la sua gioia e si è liberato del peso che aveva addosso togliendosi la maglia, come fanno tanti calciatori dopo una rete. Per lui, però, nessuna ammonizione per una curiosità regolamentare: l'arbitro aveva fatto capire in maniera molto chiara che la partita si sarebbe conclusa subito dopo il calcio di rigore. Dunque nel momento in cui la palla è entrata in rete, c'è stata l'assegnazione del gol e il contestuale triplice fischio finale: togliersi la maglia al termine della gara non è certo un comportamento passibile di sanzione disciplinare e dunque, per Criscito, non c'è stata l'ammonizione.
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