Condividi:


Genoa, come un anno fa, la salvezza si decide in 90', i tifosi: "Siamo stanchi"

di Redazione

L'Associazione Club Genoani: "Non ci basta più vincere un derby, se dopo perdiamo 5-0". Domenica sfida decisiva col Verona dell'ex Juric

Un anno dopo nulla è cambiato per il Genoa. Per conquistare la permanenza in serie A la squadra di Enrico Preziosi dovrà vincere l'ultima partita domenica contro il Verona. Nello scorso campionato bastò un pareggio a Firenze, grazie alla contemporanea sconfitta dell'Empoli a Milano con l'Inter, che permise ai rossoblù di salvarsi pur con gli stessi punti dei toscani, avendo gli scontri diretti a favore. In questa occasione il Genoa ha un punto di vantaggio sul Lecce, che sfiderà in casa il Parma, e anche questa volta potrà contare sul vantaggio negli scontri diretti ma con un successo manterrebbe la categoria senza bisogno di calcoli particolari.

"Mai più un anno così" aveva annunciato Preziosi proprio al termine della gara del Franchi, invece Criscito e compagni si ritrovano in una situazione ancora peggiore come ha dimostrato la pesantissima sconfitta con il Sassuolo proprio mentre il Lecce espugnava la Dacia Arena. Ironia della sorte a decidere il destino del Grifone sarà Ivan Juric, già pupillo di Preziosi, e una formazione ricca di ex, compreso Miguel Veloso marito di Paola Preziosi e dunque genero proprio del presidente del Genoa.

Juric peraltro del Grifone è stato giocatore per oltre cento partite, con Gasperini allenatore, e allenatore sia della Primavera che della prima squadra in ben tre occasioni. Ma ha già annunciato che non farà sconti, tanto che in ballo c'è l'ottavo posto che vale in termini economici e per evitare i preliminari di Coppa Italia in una prossima stagione che già si annuncia compressa. Una situazione che vede i tifosi soffrire lontano dal Ferraris ma non in silenzio, dalla rabbia sui social sino ad un comunicato ufficiale dell'ACG (l'associazione dei club genoani): "Non ci basta più vincere un derby, se dopo perdiamo 5-0 senza neanche aver fatto un tiro in porta -hanno scritto -. Non ci basta più assumersi le responsabilità e promettere "mai più un anno così", se poi si commettono sempre gli stessi errori. Siamo stanchi della continua e sistematica mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi che mai hanno fatto mancare il proprio supporto, anche in questo periodo in cui il calcio e una retrocessione è veramente l'ultimo dei problemi. Non sarà una salvezza a fermare il nostro sdegno verso una Proprietà e una squadra che non ci rispetta!