Un Genoa da battaglia spaventa il Milan, ma i rossoneri passano al Ferraris: finisce 1-2. Protesta della Nord contro la Lega Calcio

di R.S.

5 min, 11 sec

Segna Nkunku su rigore, raddoppia Athekhame, poi Vasquez rende incandescente il finale

Un Genoa da battaglia spaventa il Milan, ma i rossoneri passano al Ferraris: finisce 1-2. Protesta della Nord contro la Lega Calcio

Il Genoa cede di misura al Milan, tenendolo sulla corda fino al 10' di recupero. Il Grifone parte con grande intensità e nei primi minuti crea più di un pericolo alla difesa rossonera. Il Milan fatica a prendere ritmo, ma riesce progressivamente a contenere la pressione avversaria. Nel primo tempo le occasioni migliori arrivano da entrambe le parti, con Vitinha e Malinovskyi protagonisti per il Genoa e Nkunku tra i più pericolosi per il Milan. Le difese e i portieri, in particolare Maignan e Bijlow, mantengono il risultato in equilibrio.

La partita si sblocca in avvio di ripresa con il rigore trasformato da Nkunku, nato da un errore difensivo del Genoa. I rossoblù reagiscono con orgoglio, sfiorando il pareggio su punizione e con diverse situazioni offensive. Il Milan, però, resta pericoloso e trova il raddoppio con una conclusione dalla distanza di Atekhame. Nonostante lo svantaggio, il Genoa continua a lottare e riapre il match con Vasquez nel finale. Nei minuti conclusivi i rossoblù spingono fino all’ultimo, ma il Milan resiste e porta a casa una vittoria sofferta per 2-1.

PRIMO TEMPO - Avvio di partita molto intenso da parte del Genoa, che nei primi minuti mette subito pressione al Milan sfruttando soprattutto le iniziative di Vitinha e le giocate di Malinovskyi. Già al 4’ il portoghese prova a creare pericoli con un traversone profondo, ma Maignan risponde presente in uscita alta. Poco dopo il Genoa continua a spingere con insistenza e al 7’ costruisce la prima vera occasione della gara: punizione laterale di Malinovskyi e conclusione potente di Vitinha sul secondo palo, terminata di poco sopra la traversa.
La squadra rossoblù mantiene alta l’intensità anche nei minuti successivi, andando vicina al vantaggio al 13’ con una rapida ripartenza orchestrata ancora da Vitinha, il cui cross rasoterra non trova per questione di centimetri la deviazione vincente di Baldanzi. Il Milan fatica inizialmente a prendere le misure, tanto che al 15’ prova soprattutto ad abbassare il ritmo per contenere l’aggressività degli avversari. Il Genoa continua comunque a rendersi pericoloso, in particolare con Malinovskyi, che al 18’ tenta senza fortuna la conclusione diretta da calcio di punizione.
Con il passare dei minuti il Milan cresce gradualmente e aumenta la propria pressione offensiva. Al 26’ Nkunku mette un pallone molto insidioso sul secondo palo senza trovare compagni pronti alla deviazione. Sul fronte opposto Malinovskyi ci prova ancora dalla distanza, ma la mira non è precisa. I rossoneri alzano il baricentro anche grazie al recupero alto di Bartesaghi, che innesca Gimenez in area prima dell’intervento decisivo di Marcandalli. Un minuto più tardi è ancora Gimenez a rendersi protagonista tentando una difficile rovesciata su cross di Jashari, senza però impattare bene il pallone.
Nel finale di primo tempo il Milan prende sempre più fiducia, mentre il Genoa continua a cercare spazi in ripartenza, come nell’azione del 33’ fermata dall’uscita tempestiva di Maignan su Colombo e Vitinha. L’occasione più importante per i rossoneri arriva infine al 39’: Rabiot mette un pericoloso tiro-cross rasoterra nell’area piccola, ma Marcandalli salva il Genoa con un intervento provvidenziale anticipando Nkunku e concedendo soltanto il calcio d’angolo.

SECONDO TEMPO - Il secondo tempo si apre subito con un episodio decisivo: al 51’ il Milan passa in vantaggio grazie a un calcio di rigore trasformato da Nkunku. L’azione nasce da un errore di Amorim, con il retropassaggio debole che costringe Bijlow al fallo, e dal dischetto l’attaccante rossonero è freddo nello spiazzare il portiere per lo 0-1. Subito dopo la gara viene interrotta per alcuni minuti a causa del lancio di fumogeni da parte dei tifosi del Genoa.

Ripresa che resta comunque viva: il Genoa prova a reagire, andando vicino al pari al 59’ con una punizione di Malinovskyi che sfiora il bersaglio. Poco dopo lo stesso centrocampista cerca Colombo con un suggerimento in profondità, ma la giocata è troppo lunga. La tensione cresce anche sul piano disciplinare, con le ammonizioni di Gabbia e Vitinha al 63’, quest’ultimo per proteste.

Nel frattempo arrivano i primi cambi: il Genoa inserisce Ekhator per Baldanzi, mentre il Milan risponde poco dopo con Ricci e Füllkrug, ridisegnando il proprio assetto offensivo. Al 65’ i rossoneri sfiorano il raddoppio con Nkunku, che su assist di Atekhame trova però la grande opposizione di Vasquez.

Il Milan continua a gestire le sostituzioni con l’ingresso di Pulisic e De Winter, mentre il Genoa prova a restare in partita. Al 78’ arriva una clamorosa occasione per i rossoblù: cross di Amorim e acrobazia di Vitinha sul secondo palo, ma la conclusione è imprecisa e termina alta.

La pressione rossonera però porta al raddoppio all’81’, ancora con Athekhame, autore di una conclusione potente dalla distanza che vale lo 0-2. Il Genoa non si arrende e all’82’ trova un intervento decisivo di Maignan su Ekhator, prima di accorciare le distanze all’87’ con Vasquez, bravo a ribadire in mischia per l’1-2 che riapre la gara.

Nel finale il Genoa tenta l’assalto: nei minuti di recupero Rabiot prova a chiuderla, ma Bijlow devia in calcio d’angolo, mantenendo vive le speranze fino all’ultimo.


GENOA - MILAN 1-2
RETI: 51' Nkunku (r), 81' Athekhame, 87' Vasquez

GENOA (4-3-2-1): Bijlow; Ellertsson, Marcandalli, Otoa, Vasquez; Malinovskyi, Amorim Frendrup; Baldanzi, Vitinha; Colombo. All. De Rossi 
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Fofana, Jashari, Rabiot, Bartesaghi; Gimenez, Nkunku. All. Allegri
ARBITRO: Sozza.

Da segnalare che all'8 del secondo tempo dopo aver esposto uno striscione molto esplicativo, "Non c'è considerazione per chi vive di passione: solo soldi, tv e repressione, la Gradinata Nord contro la Lega che distrugge il pallone", è iniziato un lancio di torce in campo facendo esplodere alcune bombe carta vicino
alla porta difesa in quel momento da Maignan. Durante la protesta sono stati cantati cori contro la Lega Calcio. La gara è ripresa dopo 5' di stop.

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