Gasperini sull'espulsione: "Ma quale manata! L'ho solo spostato, è un provocatore"
di Redazione
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Il tecnico: "Ienca? È genoano, forse voleva recuperare un po' di sampdorianità"
E' un Gasperini sicuramente molto più tranquillo di quello visto uscire dal campo, quello che si presenta in sala stampa al Ferraris. E il tecnico dell'Atalanta dice la sua sull'episodio del "contatto" con Massimo Ienca, segretario generale della Samp, proprio all'imbocco del tunnel degli spogliatoi. "Non è successo un bel niente - minimizza il Gasp - Ho sentito parlare di manate e cose del genere ma non è successo nulla di tutto ciò. Io semplicemente mi stavo avviando verso gli spogliatoi e Ienca mi si è parato davanti, fra l'altro lo conosco bene perché è un ex-genoano di lungo corso e forse l'ha fatto per recuperare un po' di sampdorianità. Io ho fatto solo per spostarlo, per uscire dal campo. Poi lui ha fatto una sceneggiata. Ma lui è un provocatore, non da adesso. L'anno scorso quando uscivo dal campo lui mi batteva le mani ma il punto è che lui non doveva essere lì".
E sulla partita: "Credo che l'Atalanta abbia meritato e non era facile - ha aggiunto il Gasp - perché la Samp è un'ottima squadra ma, nel computo dei 90' credo che noi avessimo fatto di più. Siamo andati in vantaggio con un gran primo tempo, forse non troppo precisi ed efficaci in fase realizzativa poi nella ripresa ci siamo prefissati di alzare la precisione e siamo andati in vantaggio subito. Dopo il rigore siamo tornati in vantaggio e l'Atalanta ha giocato la sua gara a prescindere dagli episodi"
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