Gas, l'Europa rischia nuova dipendenza energetica dagli USA

di R.S.

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Oltre alla concentrazione delle forniture, pesano il costo elevato del Gnl Usa e la rigidità dei contratti di lungo periodo

Gas, l'Europa rischia nuova dipendenza energetica dagli USA

Dopo aver ridotto drasticamente la dipendenza dal gas russo, l’Unione europea rischia di legarsi in modo eccessivo agli Stati Uniti. È l’allarme lanciato da una nuova analisi dell’Institute for Energy Economics and Financial Analysis (Ieefa), che evidenzia come il Gnl americano possa arrivare entro il 2030 a coprire il 75-80% delle importazioni europee di gas liquefatto e fino al 40% del gas totale.

Il cambio di rotta è stato accelerato dall’accordo Ue-Usa del luglio 2025, con cui Bruxelles ha accettato di aumentare massicciamente gli acquisti di energia statunitense per ridurre le tensioni commerciali. Una scelta che, secondo Ieefa, espone l’Europa a nuovi rischi geopolitici proprio mentre i rapporti transatlantici si fanno più conflittuali.

Oltre alla concentrazione delle forniture, pesano il costo elevato del Gnl Usa e la rigidità dei contratti di lungo periodo, che potrebbero rallentare la transizione energetica e contraddire gli obiettivi di REPowerEU.

Secondo il think tank, puntare sulle rinnovabili e sulla riduzione strutturale della domanda di gas offrirebbe maggiore sicurezza energetica e prezzi più stabili, evitando di sostituire una dipendenza con un’altra.

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