G19+2 Sanità, ministro Schillaci apre i lavori: “Territori, innovazione e collaborazione per la sanità di domani”
di R.S.
Avviata la due giorni che Telenord trasmette in diretta in network di 18 emittenti regionali. I lavori riprendono al pomeriggio e domani
Si è aperto ai Magazzini del Cotone il Forum G19+2 Sanità, organizzato da Telenord e Motore Sanità, moderato da Roberto Rasia e trasmesso in diretta da Telenord nel quadro di un network di 18 emittenti, con l'atteso intervento del ministro della Salute, Orazio Schillaci.
Orazio Schillaci, ministro della Salute - «Ho aderito con grande piacere all'invito perché il confronto con i territori è prezioso: aiuta a entrare in contatto con le persone nell'interesse collettivo. Questo forum è importante perché solo attraverso il dialogo si può progredire.
Il Servizio sanitario nazionale rappresenta una delle grandi conquiste della Repubblica, ma oggi siamo chiamati a governare cambiamenti profondi, come l'invecchiamento della popolazione e l'innovazione tecnologica. Il rapporto con i territori ha un valore strategico e, collaborando, i risultati si vedono.
Le differenze non devono trasformarsi in diseguaglianze. Considero molto importante l'approccio scelto dal forum, che parte dai dati per arrivare ai cittadini: la capacità delle politiche pubbliche si misura nella loro aderenza alla realtà. Comprendere queste esigenze significa rispondere concretamente ai cittadini.
Il PNRR è stata una grande opportunità. Sull'assistenza domiciliare abbiamo compiuto importanti passi avanti, così come sulla telemedicina, sull'ammodernamento del parco tecnologico degli ospedali e sull'attivazione del Fascicolo sanitario elettronico.
Stiamo lavorando con le Regioni su temi complessi e sarà necessaria la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti. La sanità territoriale è uno dei pilastri della riforma, per un modello di presa in carico più efficace delle persone più fragili. Autonomia, responsabilità e solidarietà sono i principi su cui costruire un sistema migliore.
Sono convinto che da questa iniziativa possa arrivare un contributo significativo al dibattito nazionale, per una sanità più moderna, efficace e vicina ai cittadini».
Massimiliano Monti, editore di Telenord - «È un grande piacere dare il benvenuto agli ospiti del Forum G19+2, nato per favorire un confronto concreto tra le Regioni sul futuro di un settore strategico come la sanità. Come editore di Telenord, sono orgoglioso di aver portato questa manifestazione in Liguria».
Giulia Gioda, Motore Sanità - «È un piacere e un onore essere qui e tornare a svolgere un'attività così importante sui territori. Insieme a Massimiliano Monti abbiamo creduto fortemente in questo evento, che ogni anno cresce e richiama personalità di primo piano».
Mauro Ferrando, presidente Porto Antico di Genova - «Ringrazio gli organizzatori per aver portato a Genova e al Porto Antico questo importante congresso. La sanità italiana è un'eccellenza, pur con le sue criticità. Differenze regionali nelle cure, liste d'attesa e costi sono temi che convegni come questo contribuiscono ad affrontare».
Massimo Nicolò, assessore alla Sanità della Regione Liguria - «Saranno due giorni di confronto tra modelli diversi di sanità, con l'obiettivo di arrivare in modo sempre più capillare sul territorio, mentre i cittadini chiedono maggiore vicinanza ai loro bisogni.
Parleremo di Case di comunità, intelligenza artificiale, farmaci e terapie. Sono presenti numerose personalità impegnate sul territorio e la presenza del ministro Schillaci conferisce ulteriore valore all'iniziativa. La Regione Liguria rappresenta un modello nella riforma della sanità territoriale».
Cristina Lodi, assessore del Comune di Genova - «Partecipo in rappresentanza della sindaca Silvia Salis ed è per me un onore. Desidero sottolineare il ruolo fondamentale svolto dagli enti locali e dai sindaci nella tutela della salute. Vogliamo individuare soluzioni affinché tutti i cittadini si sentano presi in carico, nella prospettiva di una reale prossimità. Il Comune di Genova è presente e impegnato in questo percorso».
Stefano Balleari, presidente del Consiglio regionale della Liguria - "Un appuntamento che pone Genova e la Liguria al centro del dibattito nazionale. I temi della sanità richiedono un'attenzione condivisa e l'ampio numero di relatori testimonia l'importanza dell'evento. È fondamentale promuovere il dialogo tra le diverse realtà regionali. Grazie a Telenord, a Massimiliano Monti, a Roberto Rasia e a Motore Sanità per un'iniziativa che si propone di affrontare le principali sfide del settore».
Paolo Calcinaro, assessore regionale alla Sanità delle Marche - "Quello delle Case di comunità è un tema da affrontare con decisione, accompagnandolo a un'evoluzione della comunicazione che superi la logica ospedalocentrica. La Regione Liguria ha fatto bene a promuoverne la conoscenza: si tratta di una trasformazione epocale».
Cosimo Latronico, assessore alla Sanità della Regione Basilicata - «C'è bisogno di confrontarsi sulla sanità perché è una questione nazionale. Circa due terzi dei bilanci regionali sono destinati alla sanità e queste risorse devono essere impiegate nel modo migliore. I costi delle attrezzature e della farmaceutica sono aumentati sensibilmente e occorre mantenere equilibrio nei conti. Abbiamo inoltre il dovere di rivedere i criteri di riparto, soprattutto a vantaggio dei cittadini del Sud che spesso sono costretti a spostarsi affrontando costi aggiuntivi».
Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte - «La sanità deve essere sempre meno a macchia di leopardo e sempre più uniforme nei contenuti e nei servizi. Se ascoltiamo le segnalazioni dei cittadini, nella maggior parte dei casi riguardano problematiche quotidiane che richiedono risposte concrete. Sulla sanità territoriale abbiamo compiuto passi da gigante e il modello comunicativo adottato dalla Liguria rappresenta un esempio virtuoso. Dobbiamo continuare a lavorare sull'efficacia del sistema. Il finanziamento più basso alla sanità si è registrato durante il Governo Conte II, mentre quello più elevato con il Governo Meloni. Ora dobbiamo capire come fare ancora di più e meglio».
Alberto Siracusano, presidente del Consiglio Superiore di Sanità - «Il nostro compito è fornire pareri tecnico-scientifici di alto livello. Siamo sempre più coinvolti nelle grandi trasformazioni sociali e tecnologiche che interessano la sanità. La sanità non può essere considerata per compartimenti stagni. Pochi giorni fa è stato approvato il decreto di riparto del Piano nazionale per la salute mentale. La cosa più importante resta il dialogo e tutti i temi affrontati in questo forum sono di grande interesse, a partire dall'innovazione tecnologica, che rappresenta un cambiamento antropologico della nostra epoca».
Alessandro Bonsignore, presidente dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Liguria - «In Liguria operano oltre 17 mila medici e odontoiatri e sono orgoglioso che Genova ospiti un evento di questa portata. La salute non è un settore come gli altri. La sanità non è di destra né di sinistra: appartiene a tutti. Evocare presunti buchi di bilancio non colpisce una parte politica, ma rischia di indebolire l'intero sistema. La nuova sanità si costruisce attraverso l'alleanza tra cittadini, istituzioni e professionisti. Il rapporto tra diritto e salute è fondamentale, ma va contrastata ogni deriva opportunistica. Dobbiamo difendere il valore umano e civile della medicina nel segno della responsabilità, dell'alleanza e della fiducia».
Marco Bucci, presidente della Regione Liguria - «Dobbiamo essere certi di lavorare per il beneficio di tutti. La Liguria presenta una delle percentuali più alte di popolazione anziana e questo richiede un approccio diverso rispetto ad altre realtà. Siamo un laboratorio: tra vent'anni gran parte dell'Occidente assomiglierà alla Liguria di oggi. Abbiamo individuato tre priorità: sanità ospedaliera, sanità territoriale e utilizzo delle risorse sul territorio. Stiamo costruendo cinque nuovi ospedali e registriamo una grande soddisfazione civica per le Case di comunità: oltre 30 mila visite in due mesi rappresentano un importante passo avanti per una regione che comprende non solo la costa ma anche vaste aree interne. Vogliamo sperimentare nuove soluzioni, sia nella specialistica sia nella prevenzione. Abbiamo ottenuto risultati significativi nella riduzione delle liste d'attesa e intendiamo proseguire su questa strada. Sono soddisfatto, ma mai completamente contento: dobbiamo sempre fare di più. La sanità territoriale si fonda sul ruolo dei medici di famiglia e possiamo continuare a migliorare lavorando insieme».
Matteo Rosso, parlamentare di Fratelli d'Italia e medico - «Massimiliano Monti ha scelto di mettere la sanità al centro dell'attenzione e gli incontri che organizza sono fondamentali perché offrono occasioni di confronto di alto livello. Dobbiamo umanizzare la sanità. Visito costantemente ospedali e case di riposo e credo sia necessario dare un segnale forte agli amministratori. Nella nostra sanità esistono difficoltà, ma se vogliamo dare concretezza alla riforma dobbiamo agire sul piano operativo, coinvolgendo tutte le persone che ogni giorno lavorano insieme per il sistema».
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