FS raccoglie 650 milioni con un nuovo green bond: risorse destinate a treni e infrastrutture sostenibili

di Redazione

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FS raccoglie 650 milioni con un nuovo green bond: risorse destinate a treni e infrastrutture sostenibili

Ferrovie dello Stato Italiane consolida la propria strategia di finanza sostenibile con il successo del collocamento di un nuovo green bond da 650 milioni di euro, emesso nell’ambito del Programma EMTN e con scadenza fissata a giugno 2031.

L’operazione rientra nel piano di finanziamento approvato dal Gruppo FS nei mesi scorsi e conferma il ruolo sempre più centrale del mercato dei capitali nel sostenere gli investimenti destinati allo sviluppo della mobilità ferroviaria e delle infrastrutture di trasporto.

Le risorse raccolte saranno impiegate per finanziare progetti classificati come “Eligible Green Projects”, in linea con il Green Bond Framework adottato da FS. Gli investimenti riguarderanno in particolare il trasporto ferroviario passeggeri e il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie sul territorio nazionale, interventi pienamente conformi ai criteri della Tassonomia Europea in materia di sostenibilità ambientale.

Il prestito obbligazionario prevede una cedola del 3,25%, mentre lo spread finale è stato fissato a 54,7 punti base sopra il tasso mid-swap di riferimento. Il titolo sarà negoziato sia su Euronext Dublin sia sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) di Borsa Italiana.

L’emissione ha ottenuto un forte interesse da parte del mercato, registrando richieste pari a circa 3,2 volte l’importo offerto e raccogliendo quasi 90 ordini da investitori istituzionali. Particolarmente significativa la partecipazione internazionale, con una domanda trainata soprattutto da investitori orientati ai criteri ESG e da operatori del comparto SSA (Sovereign, Supranational and Agencies), che hanno rappresentato circa il 38% dell’allocazione complessiva.

La composizione del book e l’ampia diversificazione geografica degli investitori confermano la solidità del rapporto costruito negli anni da Ferrovie dello Stato con la comunità finanziaria internazionale e testimoniano la crescente attenzione verso i progetti di sviluppo sostenibile promossi dal Gruppo.

In un contesto di mercato caratterizzato da forte volatilità, il risultato dell’operazione evidenzia la fiducia degli investitori nella solidità creditizia di FS e nella capacità dell’azienda di generare valore attraverso investimenti con importanti benefici ambientali e sociali.

Con questa nuova emissione, Ferrovie dello Stato rafforza ulteriormente la propria posizione tra i principali emittenti italiani di green bond, confermando il proprio impegno nella transizione verso una mobilità sempre più sostenibile ed efficiente.

Nel ruolo di Active Bookrunners hanno operato Barclays, BNP Paribas, Crédit Agricole CIB, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), Morgan Stanley e UniCredit. Banca Akros, CaixaBank e ING hanno invece partecipato all’operazione come Passive Bookrunners.

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