Frulio (presidente municipio Ponente): "Depositi chimici al Porto Petroli? Neanche da prendere in considerazione"

di Redazione

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Frulio (presidente municipio Ponente): "Depositi chimici al Porto Petroli? Neanche da prendere in considerazione"

La richiesta è netta e non lascia margini di interpretazione: i depositi chimici devono essere rimossi dal quartiere di Multedo, senza soluzioni intermedie o ricollocazioni nelle immediate vicinanze. In particolare, viene respinta con decisione l’ipotesi di un trasferimento all’interno del Porto Petroli, proposta emersa nelle scorse settimane dopo la pronuncia del Consiglio di Stato, che ha confermato lo stop già imposto dal Tar Liguria al progetto di spostamento verso Ponte Somalia.

A esprimere una posizione particolarmente rigida è il presidente del Municipio VII Ponente, Matteo Frulio, che ha ribadito la totale contrarietà a qualsiasi scenario che preveda il mantenimento degli impianti nell’ambito portuale. Il tema è tornato al centro del dibattito durante il consiglio municipale tenutosi a Voltri, dove la questione è stata sollevata attraverso un’interrogazione politica.

Il punto di partenza, secondo Frulio, resta quanto già stabilito nelle linee programmatiche approvate dal Municipio: il trasferimento degli impianti è una priorità non più rinviabile. Tuttavia, spostare i depositi di poche centinaia di metri, lasciandoli comunque nello stesso contesto urbano e portuale, non può essere considerata una soluzione accettabile.

Il presidente ha sottolineato con fermezza che un’eventuale ricollocazione nel Porto Petroli comporterebbe un aumento significativo del rischio industriale, soprattutto per la vicinanza alle abitazioni. Una prospettiva che, secondo lui, contraddice anni di mobilitazione da parte dei cittadini, impegnati proprio per ottenere l’allontanamento definitivo delle strutture.

Nel suo intervento è emersa anche la preoccupazione per possibili tensioni tra quartieri, ipotizzate in passato nel tentativo di redistribuire il problema tra diverse zone della città. Un rischio che, a suo avviso, è stato evitato grazie alla maturità delle comunità coinvolte, che hanno scelto di non contrapporsi.

Frulio ha inoltre criticato il metodo con cui vengono gestite le ipotesi progettuali legate al futuro del porto. La mancanza di condivisione preventiva sulle possibili alternative viene vista come un approccio poco trasparente nella pianificazione del territorio. In vista delle prossime discussioni sul Piano Regolatore Portuale, il Municipio annuncia quindi una linea di opposizione chiara e coerente.

Il messaggio che emerge è semplice: nessuna apertura a compromessi che prevedano la permanenza dei depositi nell’area, nemmeno in forma ridotta o spostata. Una posizione che, in un contesto spesso caratterizzato da incertezze, rappresenta per molti residenti un punto di riferimento deciso e inequivocabile.

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