Chiavari, il sindaco revoca l'autorizzazione a uno spazio pubblico al comitato Remigrazione

di Redazione

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Chiavari, il sindaco revoca l'autorizzazione a uno spazio pubblico al comitato Remigrazione

Il sindaco di Chiavari, Federico Messuti, ha disposto la revoca dell’autorizzazione concessa a un banchetto per la raccolta firme promosso dal Comitato Remigrazione e Riconquista, dopo il mancato rispetto delle condizioni richieste dall’amministrazione comunale.

“Come Sindaco intendo far rispettare la Costituzione: non verrà concesso nessuno spazio pubblico a chi non sottoscrive formalmente il rispetto e il riconoscimento dei valori democratici e antifascist”. Così, il sindaco di Chiavari Federico Messuti, ha deciso di revocare l’autorizzazione a un banchetto di raccolta firme del Comitato Remigrazione e riconquista, concessa in prima battuta la settimana scorsa. A patto che i rappresentanti del comitato, composto da CasaPound, Veneto Fronte Skinheads, Brescia ai Bresciani e Rete dei Patrioti, firmassero una dichiarazione di antifascismo. Un atto che discende dalla decisione presa dal Comune nel 2018, con una delibera approvata a maggioranza che impegna l’amministrazione a non concedere spazi pubblici a formazioni neo fasciste.

"Il Comitato Remigrazione e Riconquista ad oggi non ha sottoscritto l’impegno – prosegue Messuti – . Su questo non ci possono essere ambiguità: l’autorizzazione è revocata. Chiavari è una città antifascista e non farà alcun passo indietro su questo. I valori della Costituzione non sono negoziabili: rappresentano un presidio fondamentale contro razzismo, xenofobia, violenza di genere, intolleranza religiosa e contro ogni forma di fascismo”.

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