Affitti brevi, stretta proposta in Liguria da Avs: più poteri ai Comuni per tutelare la residenzialità

di Carlotta Nicoletti

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Sì a limiti nelle aree più sotto pressione turistica. Nessun impatto sugli alloggi già attivi. Il testo ora passa al Consiglio regionale

Affitti brevi, stretta proposta in Liguria da Avs: più poteri ai Comuni per tutelare la residenzialità

Frenare l’espansione degli affitti brevi per restituire case ai residenti: è questo l’obiettivo della proposta di legge regionale presentata da AVS in Liguria. Il provvedimento punta a dare ai Comuni strumenti concreti per intervenire nelle zone dove il turismo sta comprimendo l’offerta abitativa.

Proposta – “Il fenomeno degli affitti brevi ha assunto dimensioni impressionanti in Liguria”, ha dichiarato la capogruppo di Avs in consiglio regionale Selena Candia, sottolineando come la maggiore redditività degli affitti turistici stia sottraendo immobili al mercato residenziale. La proposta, ha spiegato, mira a “difendere il diritto dei liguri ad abitare nella nostra regione” senza penalizzare le attività già esistenti.

Strumenti – Il cuore del disegno di legge è la possibilità per i Comuni di individuare aree critiche e intervenire con due modalità: introdurre autorizzazioni temporanee per nuovi affitti brevi oppure sospenderne l’attivazione fino a 24 mesi. Le decisioni saranno basate su indicatori come pressione turistica, aumento dei canoni e calo della popolazione residente.

Monitoraggio – Un Osservatorio regionale supporterà le amministrazioni locali nell’analisi dei dati. “Si tratta di strumenti flessibili, adattabili ai diversi territori”, spiegano Candia e il consigliere Jan Casella, evidenziando l’importanza di un approccio mirato.

Impatto – Il testo non prevede limitazioni per gli alloggi turistici già attivi, ma punta a contenere un fenomeno in crescita. A Genova, ad esempio, gli affitti sono aumentati dell’11% in un anno, mentre le case vuote superano il 13% del totale. Parallelamente, cresce il malcontento dei residenti, soprattutto nei centri storici.

Numeri – In Liguria si contano oltre 39 mila appartamenti turistici per circa 160 mila posti letto. Il settore genera ricavi diretti per oltre 600 milioni di euro, con un impatto economico complessivo stimato in 3 miliardi. Un peso rilevante che rende il tema particolarmente delicato.

Prospettive – La proposta ha già ottenuto un ampio consenso nel Consiglio delle autonomie locali e sarà ora discussa in Consiglio regionale. Il confronto politico si annuncia centrale su un equilibrio complesso: casa e turismo.

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