Forum ecosostenibilità Tn, Rifiuti, Giustini (Ecoeridania): “Impianti vicini ai cittadini per chiudere davvero il ciclo”
di Redazione
La gestione dei rifiuti entra nella sua fase decisiva: senza impianti di fine ciclo vicini ai luoghi di produzione, lo sforzo della raccolta differenziata rischia di perdere efficacia. È questa la sfida indicata da Andrea Giustini, presidente del gruppo Ecoeridania.
Impianti – Gli impianti di fine ciclo rappresentano un elemento chiave del sistema, ma non bastano da soli. “Non è semplicemente l’avere gli impianti, ma è dove sono posizionati”, sottolinea Giustini. La distanza, infatti, incide sui costi e sull’efficienza complessiva: “non possiamo mangiarci risorse con il trasporto”. L’obiettivo è quindi sviluppare strutture più vicine ai luoghi in cui i rifiuti vengono prodotti.
Prossimità – La logica della prossimità diventa centrale per garantire la chiusura del ciclo dei rifiuti. Avvicinare gli impianti significa valorizzare il lavoro dei cittadini nella raccolta differenziata e rendere più efficiente l’intero sistema. “Il cittadino si deve sentire parte di questo processo”, evidenzia il presidente, sottolineando l’importanza di una filiera integrata.
Cultura – La chiave resta la crescita culturale. Non solo infrastrutture, ma anche informazione e consapevolezza. “Cultura è un fenomeno lento, fatto di comunicazione, relazioni e rapporti”, osserva Giustini. Il coinvolgimento dei cittadini passa anche dalla capacità di rassicurarli sull’efficacia delle scelte adottate e sull’impatto positivo delle loro azioni quotidiane.
Territorio – In Liguria i risultati sono già positivi, così come a livello nazionale. Tuttavia, secondo Giustini, “non lo sappiamo abbastanza”. Per questo è necessario rafforzare la comunicazione, a partire dalle scuole e dai territori, per valorizzare i progressi compiuti e incentivare ulteriori miglioramenti.
Valorizzazione – Il rifiuto non è più solo uno scarto, ma una risorsa. La sfida è completare il ciclo trasformandolo in valore economico e ambientale. “Se si riesce a valorizzare il prodotto si può abbassare la Tari”, spiega Giustini, indicando un beneficio concreto per i cittadini.
Prospettive – Il percorso verso un sistema più efficiente passa dunque da impianti adeguati, cultura diffusa e una filiera ben organizzata, in grado di trasformare lo sforzo della differenziata in risultati tangibili per l’intera comunità.
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