Forum Ecosostenibilità di Telenord, sessione pomeridiana: la cultura del riuso al centro della rivoluzione sostenibile
di R.S.
Venerdì dalle 10, sempre in diretta su Telenord, le sessioni conclusive dei lavori
Il II Forum Nazionale sull’ecosostenibilità, organizzato da TN Events & Media e apertosi stamattina all'Excelsior Palace Portofino Coast di Rapallo, trasmesso in diretta su Telenord, è un’importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese, associazioni dei consumatori, gestori ambientali e Consorzi del sistema CONAI, con l’obiettivo di promuovere la collaborazione nella transizione ecologica. L’evento mira a presentare innovazioni tecnologiche e modelli sostenibili, aggiornare su normative e opportunità finanziarie, favorire il partenariato pubblico-privato e diffondere le migliori pratiche. Durante il Forum vengono affrontati temi centrali come la gestione dei rifiuti, la raccolta differenziata e il riciclo, l’evoluzione dei sistemi di gestione, la sostenibilità urbana, i materiali critici e le bonifiche ambientali, offrendo una visione completa delle sfide e delle opportunità legate all’economia circolare.
I lavori pomeridiani si sono aperti con la sessione 3.
Alla sessione 3.1 - "Cultura del Riuso" hanno preso parte
Enrico Denevi, Presidente ADICONSUM Liguria: "Siamo un gruppo di associazioni che fornisce tutela ai cittadini, con 36 sportelli in tutta la Liguria. Abbiamo sensibilizzato molto i giovani con tante iniziative, a partire dalla plastica in collaborazione con Amiu. Il 'Centro di riuso' serve per elettrodomestici, mobili, abbigliamento e anche... fumetti. Serve promuovere la massima collaborazione possibile con i cittadini. C'è una grossa quantità di materiale che dobbiamo smaltire e dobbiamo guardare a esperienze dove i termovalorizzatori producono energia: come associazioni non ci tiriamo indietro rispetto alle migliori opportunità, giocheremo il nostro ruolo".
Simona Ferro, Vicepresidente Regione Liguria con delega ai consumatori: "Il tema della transizione ecologica è di fondamentale importanza e merita attenzione di consumatori e utenti, le cui associazioni sono sempre attive e hanno realizzato numerose iniziative, in evidenza anche al Salone Orientamenti con il concorso PlastiPremia. Ricordo anche laboratori di riuso sartoriale ed elettrico. Le associazioni sono interlocutrici fondamentali per le istituzioni e questo forum è un importante spunto per predisporre nuove iniziative".
Giacomo Raul Giampedrone, Assessore Regione Liguria Protezione civile, Infrastrutture, Edilizia ospedaliera: "La cultura del riuso in Liguria è stata molto ben evidenziata, grazie a tutti i protagonisti del settore. Si tratta di una cultura che lega molti soggetti nella vita di tutti i giorni e l'obiettivo è creare un modello virtuoso utilizzabile in ogni prospettiva. Dobbiamo continuare sulla strada della promozione culturale di un tema che deve essere centrale nell'agenda del Paese".
Sergio Tommasini, Direttore Agenzia Regionale dei rifiuti, A.R.LI.R: "La nostra agenzia nasce nel 2023, dialoghiamo con 234 Comuni e 9 gestori, il dialogo porta a validare i piani economici e finanziari di chi raccoglie e gestisce i nostri rifiuti. Validiamo i piani dei Comuni in funzione della definizione della Tari, che si porta dietro i costi di gestione del rifiuto. La fase di raccolta pesa per il 65%, il resto riguarda lo smaltimento. Abbiamo quattro impianti dislocati sul territorio. Siamo ancora molto sbilanciati nel trasferimento fuori regione, abbiamo un carico importante da trattare e parliamo di 310mila tonnellate di indifferenziata da gestire, dobbiamo gestirle bene: obiettivo da perseguire restando autonomi".
Alla sessione 3.2 - "Impianti di fine ciclo e chiusura del ciclo" materiali hanno preso parte
Andrea Giustini, Presidente Gruppo Ecoeridania: "Siamo partiti da un piccolo scagno genovese, io e mia sorella, abbiamo deciso di provare questo percorso sul trasporto dei rifiuti sanitari. Ora siamo il più grande operatore europeo, una storia tipica dell'imprenditoria italiana. Nel mondo dei rifiuti speciali i rifiuti sanitari sono una piccola parte, ma serve esperienza. Abbiamo superato brillantemente il periodo del Covid e la relativa esplosione dei rifiuti sanitari. Abbiamo evitato che la pandemia diventasse un problema ambientale. Serve una forte organizzazione logistica per il trasporto verso i centri di smaltimento o per il riciclo in combustibile secondario speciale. Noi abbiamo più di 30mila clienti, dal tatuatore ai grandi ospedali. Investiamo in tecnologia e nel miglioramento, in Italia non possiamo più crescere e quindi stiamo guardando all'estero, nell'ambizione di diventare un operatore mitteleuropeo, mediterraneo. Dobbiamo velocizzare i processi per crescere".
Eugenio Bertolini, ad Iren Ambiente: "Siamo una costola del gruppo Iren, la nostra attività è legata ai temi energetici e attraverso una serie di acquisizioni siamo cresciuti, in Piemonte come in Toscana e siamo uno dei principali gruppi nazionali con sedi operative in almeno quattro regioni. Di là dalle attività di raccolta c'è una parte impiantistica che ci porta alle attività di fine ciclo. Quando ci sono opportunità di acquisizione, dobbiamo valutare nella prospettiva di azienda a capitale a maggioranza pubblico. Non c'è uno standard unico territoriale, bisogna essere flessibili per adattarsi alle modalità specifiche di raccolta. Noi siamo concessionari, il braccio operativo dell'amministrazione, ma abbiamo anche la necessità di adeguarci con elementi concreti alla situazione corrente. Dobbiamo trovare i sistemi migliori per ogni territorio ed eventualmente esportare le metodologie ove possibile, come con i cassonetti intelligenti. Nella prospettiva del servizio pubblico occorre mantenere la mentalità della municipalizzata in senso positivo. Con gli altri elementi del gruppo, come acqua ed energia, ci sono momenti di scambio continuo di informazioni ai fini della massimizzazione delle rispettive attività".
Alla sessione 4 - "I rifiuti come risorsa, il contributo delle imprese" hanno preso parte
Carlo Gonella, General Manager Interwaste: "Noi siamo fornitori non di tecnologia, ma di infrastruttura che deve fornire al cittadino un servizio puntuale e soprattutto comoda. L'azienda deve avere una struttura duttile ed efficace. L'intelligenza artificiale è uno strumento su cui stiamo investendo molto, anche nella formazione di tecnici specializzati in grado di utilizzarla al meglio".
Alessandro Della Valle, Presidente Univetro: "Rappresentiamo il mondo dei trattatori del vetro proveniente dalla differenziata, siamo impresa di terza generazione. Sono private le società che si occupano della raccolta e gli impianti di trattamento sono prevalentemente privati. E' un mondo molto dinamico, qualcosa su cui investire, necessità per migliorare il servizio. La sfida è sicuramente qualitativa e occorre massimizzare le tecnologie e le modalità di selezione".
Luca Stramare, Direttore Centro Studi per l’economia circolare CONAI: "L'economia circolare è economia e deve stare in piedi dal punto di vista economico. Quando parliamo di riciclo, si tratta di un gigantesco gioco di squadra per un riciclo di qualità. Si parte quindi dalla progettazione puntando sulle funzioni dell'imballaggio, la differenziata non deve essere uno sforzo per il cittadino soprattutto in realtà complesse. Anche nella fase di selezione la tecnologia ha un valore fondamentale. La frontiera del futuro è l'intelligenza artificiale".
Alla sessione 5 - "Sostenibilità urbana e logistica ambientale" hanno preso parte
Davide Falteri, presidente Federlogistica: "Ritengo che la transizione ecologica incida profondamente sulla logistica, che considero centrale per il sistema industriale ma sempre più vincolata al rispetto delle norme ambientali e a una logica di filiera. Penso che la logistica debba essere sia sostenibile sia al servizio della sostenibilità, per restare competitiva. Oggi il trasporto pesante è ancora indietro, mentre l’ultimo miglio è più avanzato: qui la sostenibilità è già un requisito essenziale per poter operare".
Ania Gatti, Responsabile del settore ESG di SIGE: "Andare a valutare gli ESG in termini di sostenibilità non deve essere esercizio burocratico ma leva competitiva, strumento per restare sul mercato. La maggior parte delle emissioni che un'organizzazione produce sono indirette e determinano un impatto ambientale. La normativa è rigorosa, il prossimo anno occorrerà rendicontare ESG per le grandi aziende che hanno più di mille dipendenti e fatturato superiore a 450 milioni. Il fenomeno si ripercuote a cascata sulla filiera".
Domenico Ruggiero, Amministratore Unico ASIA Napoli: "Puntiamo a sviluppare una logistica orientata al miglioramento continuo, basata su un approccio sempre più predittivo, capace cioè di anticipare le criticità e ottimizzare i processi. Il nostro percorso prende come riferimento il modello di Roma, che rappresenta una realtà molto più complessa rispetto a Napoli per dimensioni, flussi e articolazione del servizio. Proprio per questo, riteniamo fondamentale adattare le migliori pratiche a un contesto diverso, rendendole efficaci e sostenibili. Il nostro obiettivo è accelerare questo percorso e raggiungere in tempi brevi i risultati che ci siamo prefissati, migliorando efficienza, qualità del servizio e capacità di risposta alle esigenze del territorio"
Bruno Manzi, Presidente AMA Roma: "Ritengo che Roma sia ormai vicina al 50% di raccolta differenziata, un risultato importante che dimostra i progressi fatti finora, e continuiamo a investire nel sistema porta a porta che coinvolge una parte significativa della popolazione, mentre il resto della città resta servito da raccolta stradale. Sono consapevole che si tratta di uno sforzo organizzativo rilevante, ma credo che ci saranno ulteriori miglioramenti con l’entrata in funzione dei nuovi impianti, che aumenteranno la capacità di gestione dei rifiuti. Penso inoltre che il turismo rappresenti una sfida importante, perché l’elevata presenza di non residenti rende più complessa sia la gestione sia la comunicazione delle corrette pratiche di raccolta differenziata".
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