Foce, svolta per la palazzina Labò: sarà la nuova sede di Genova Parcheggi. Rinaldi: «Finalmente la riqualificazione dopo anni di degrado»

di Luca Pandimiglio

"È un immobile molto importante anche per la sua posizione scenografica, soprattutto oggi con lo sviluppo del Waterfront"

Nuovo futuro per la Palazzina Labò alla Foce, destinata a diventare la nuova sede di Genova Parcheggi nell’ambito del riassetto urbanistico legato ai lavori del tunnel subportuale. Una decisione che arriva mentre il quartiere vive una fase di profonda trasformazione, tra Waterfront e nuovi interventi infrastrutturali.

A fare il punto è Luca Rinaldi, vicepresidente del Municipio Medio Levante: «Questo rientra in un periodo di grande fermento urbanistico e infrastrutturale della nostra città e in particolare della Foce. Il Comune ha deciso di destinare la Palazzina Labò, splendido esempio di architettura razionalista, alla nuova sede di Genova Parcheggi, che dovrà lasciare gli attuali uffici per la concomitanza con i lavori del tunnel subportuale».

Una scelta che il Municipio accoglie con pragmatismo, pur sottolineando che inizialmente erano state immaginate altre funzioni per l’edificio.

«Noi come Municipio avevamo altre aspettative — racconta Rinaldi —. Avremmo voluto farne la nuova sede municipale e creare anche un centro civico, visto che il Medio Levante ne è sprovvisto. Però prendiamo atto delle motivazioni economiche che hanno portato a questa decisione».

Secondo il vicepresidente, l’aspetto più importante resta comunque il recupero di un immobile storico da troppo tempo in stato di abbandono.

«Dopo anni, anzi troppi anni di degrado, finalmente la Palazzina verrà riqualificata. Ed è fondamentale perché si trova in un quartiere che sta vivendo una nuova stagione urbanistica».

La Palazzina Labò rappresenta infatti uno degli esempi più significativi di architettura razionalista presenti alla Foce, in un contesto che comprende anche Piazza della Vittoria, i palazzi dell’ex Ina e altri edifici storici della zona.

«È un immobile molto importante — sottolinea Rinaldi — anche per la sua posizione scenografica, soprattutto oggi con lo sviluppo del Waterfront. Basta guardare le vecchie fotografie di quando ospitava il ristorante San Pietro negli anni ’40 e ’50 per capire quanto fosse valorizzata».

Il degrado dell’edificio, però, dura da molti anni. «Da quando faccio l’amministratore, quindi dal 2012, l’ho sempre vista in queste condizioni — racconta —. In passato è stata sede della Kuwait Petroleum, poi utilizzata saltuariamente come ricovero e persino come magazzino del Municipio. Il deterioramento è evidente».

«Tutti passano ogni giorno davanti alla Palazzina senza soffermarsi davvero a guardarla. Ora, con l’attenzione riportata sul tema, ci si rende conto del valore dell’edificio e anche del degrado in cui versa. Quando sarà recuperata, sarà come riaccendere i riflettori su qualcosa che è sempre stato lì».

Infine, il vicepresidente del Municipio invita a osservare con maggiore attenzione il quartiere della Foce e il suo patrimonio architettonico. «La Foce non è considerata una meta turistica tradizionale, ma è piena di richiami storici e architettonici. Dalla Casa del Mutilato alle case dei pescatori, fino agli edifici razionalisti di piazza Rossetti e piazza della Vittoria: c’è un disegno urbano molto affascinante che racconta la storia della città».

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