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Matteo Faustini sale in cattedra e poi all'Ariston

di Giulia Cassini

La presentazione del giornalista e critico di settore Marco Rimmaudo

Matteo Faustini, 25 anni, scelto da Area Sanremo,  porta al Festival “Nel bene e nel male” dove consuma l’amore prima della sua data di scadenza, ma alla fine “Non cerco vendetta perché è come un dolce senza il cioccolato”. Nella vita è insegnante di ginnastica e musica a Brescia alle elementari.  Crede nell’energia e nella positività e porta una ventata di freschezza oltre che il paradigma dell’esempio.

“Anche la musica insegna, non è meno importante della scuola, anzi direi che è una palestra di vita” commenta ricordando i suoi alunni. Tra gli insegnamenti fondamentali indica “La positività delle sconfitte, i momenti in cui ci si trova alle strette, quelli in cui è importante reagire. E’ con le difficoltà che si impara, si matura e si accumula nuova forza per ripartire”.

In estrema sintesi il valore della perseveranza, quella che “Nel bene e nel male” racconta le gioie e di dolori di una storia d’amore. L’album in uscita "Figli delle Favole" sarà  il 7 febbraio nei negozi. Tante le tematiche dall’omofobia al bullismo sino ai momenti di gioia pura. Nel cassetto dei ricordi attinge da Giorgia, dalla canzone “Di sole di azzurro, la prima che mi ha commosso”.

Tutti i suoi alunni lo supportano e c’è già chi a Sanremo fa un tifo sfegatato. A presentarlo alla tavola rotonda di Sanremo con i giornalisti di settore il critico musicale Marco Rimmaudo in un approfondito dibattito.