Fai-Conftrasporto: "Da mesi SiCobas blocca la Brivio&Viganò: situazione inaccettabile"

di Edoardo Cozza

Il presidente nazionale Uggè: "Interverremo con prefetto e ministero degli interni per porre fine alla vicenda"

Fai-Conftrasporto: "Da mesi SiCobas blocca la Brivio&Viganò: situazione inaccettabile"

“Da questa mattina una nuova manifestazione di protesta organizzata dal sindacato di base SiCobas sta bloccando camion della Società di trasporti Brivio & Viganò che quotidianamente operano presso la piattaforma logistica Unes di Vimodrone. Lo scontro, in atto ormai da mesi, tra i Cobas e la LGD, cooperativa che opera per Brivio & Viganò, riguarda l’appalto per la logistica della catena di supermercati Unes, che ha nelle piattaforme di Vimodrone e Trucazzano i suoi centri operativi”. Lo scrive in una nota l’associazione Fai-Conftrasporto.

“L’Azienda Brivio & Viganò, fra le più importanti società di autotrasporto e logistica del nostro Paese, e azienda storicamente associata alla Fai-Conftrasporto, opera da sempre nel massimo rispetto della legalità, applicando le normative dello specifico contratto del settore trasporti e logistica. Stesso impegno da parte di LGD che da sempre ha garantito il pieno rispetto del CCNL nella gestione del proprio personale. I continui blocchi in atto, oltre una ventina negli ultimi 3 mesi, stanno provocando gravissime ripercussioni sull’attività dell’azienda, creando situazioni che stanno mettendo a repentaglio la sicurezza e i posti di lavoro di centinaia di dipendenti. A fronte dell’ennesima situazione di blocco dell’azienda ad opera di manifestazioni illegittime e che rappresentano una palese violazione della legge, la Fai (Federazione Autotrasportatori Italiani) chiede un intervento delle Autorità preposte – Questura e Prefettura, affinché si trovino soluzioni a questo problema ormai insostenibile".

Della vicenda si sta interessando anche il presidente della Fai-Conftrasporto nazionale Paolo Uggè: “La Fai nazionale interverrà presso il Prefetto di Milano, i deputati lombardi e, di riflesso, il ministero degli Interni, per porre fine a questa situazione”, afferma Uggè.