Ex Ilva, Urso: “Lo Stato non può dare altre risorse oltre i 390 milioni autorizzati dall’Ue, ora tutti si assumano le proprie responsabilità”

di Luca Pandimiglio

A margine dell'assemblea annuale di Assarmatori a Roma, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, richiama tutti gli attori coinvolti nella vertenza ex Ilva ad assumersi le proprie responsabilità, sottolineando i vincoli imposti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato e la necessità di individuare rapidamente una soluzione per il futuro dell’azienda.

Il ministro ha ribadito che la Commissione europea ha autorizzato alcuni mesi fa un ultimo prestito statale destinato all’amministrazione straordinaria dell’azienda, entro i limiti previsti dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Il finanziamento autorizzato ammonta complessivamente a 390 milioni di euro. Di questa somma, ha spiegato Urso, sono già state erogate le prime due tranche: una da 149 milioni di euro e una seconda da 100 milioni di euro, versata pochi giorni fa con il via libera del Parlamento.

Secondo il ministro, tutti i soggetti coinvolti devono essere pienamente consapevoli che lo Stato non dispone di ulteriori margini di intervento finanziario. “Non è che non vogliamo, non possiamo dare all’amministrazione straordinaria ulteriori risorse”, ha affermato, precisando che tale impossibilità deriva dai limiti fissati dalla Commissione europea nell’ambito delle regole sugli aiuti di Stato.

 

Urso ha quindi invitato tutte le parti a compiere scelte responsabili in una fase considerata decisiva per il futuro del gruppo. L’auspicio del governo è che, nella consapevolezza dei vincoli esistenti, tutti gli attori coinvolti collaborino per individuare la migliore soluzione possibile per garantire la continuità industriale e occupazionale dell’azienda.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.