Ex Ilva, Toti: "Spero che l' ingresso dello Stato non sia l'ennesima falsa partenza"

di Redazione

"Qui a Genova investiamo un milione di metri quadri di porto per l'azienda: che dia lavoro", commenta il presidente

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti è intervenuto sul tema dello stabilimento Ilva di Cornigliano dopo la notizia dell'ingresso dello Stato italiano nella proprietà in seguito all'accordo siglato ieri tra Arcelor Mittal, ultima proprietaria dell'azienda, e Invitalia. "Se l'ingresso dello Stato dentro Ilva vorrà dire un rilancio dell'azienda, ci troverà d'accordo, se sarà l'ennesima falsa partenza come quelle vissute negli ultimi anni, francamente sarà un'altra occasione persa", dichiara Toti.

"L'importante è che si trovi una rotta, si decida cosa fare di una produzione strategica come l'acciaio per la seconda potenza manifatturiera dell'Europa, che si cominci a investire in un'azienda che per quanto riguarda Genova è un'eccellenza assoluta", continua Toti. "Spero che arrivi un piano industriale e si torni a parlare di occupazione, non di cassa integrazione, che si cominci a parlare di recupero di posti di lavoro, visto che investiamo un milione di metri quadri delle aree più pregiate del porto di Genova per ospitare uno stabilimento storico del Paese, che una volta dava lavoro a molte migliaia di persone oggi si è ridotto a circa mille occupati". 

Il presidente non esclude l'ipotesi di ripensare l'accordo di programma del 2005, che vincola la concessione delle aree di Cornigliano al numero di occupati. "Ne ragioneremo, ci mancherebbe altro, se c'è occupazione, lavoro e sviluppo di una filiera. Spero che quel milione di metri quadri cominci a rendere qualcosa di più in termini di occupazione a questa città".