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Estate 2021, distanziamento e mascherine: in spiaggia con le stesse regole del 2020

di Marco Innocenti

Scajola: "Dalla regione una delibera per permettere ai Comuni di concedere più spazi all'aperto a bar e ristoranti"

L'estate 2021 è alle porte, ma che estate sarà? Quali saranno le norme che dovremo rispettare? Una prima risposta provano a darla le Regioni: "Confermiamo le linee guida adottate un anno fa". E' quanto ha riferito l'assessore al demanio marittimo Marco Scajola al termine del tavolo fra regioni, da lui stesso coordinato, e dopo il colloquio telefonico con il ministro al turismo Massimo Garavaglia.

"Abbiamo i criteri del 2020 che hanno funzionato benissimo - ha detto Scajola - tanto che la stagione si è svolta senza nessun intoppo. Le imprese hanno voglia di lavorare e noi vogliamo metterle nelle condizioni di farlo, presto e in sicurezza. Noi viviamo di turismo, come Liguria e come Italia, quindi vogliamo poterlo fare. Non sottovalutiamo la pandemia ma c'è bisogno di dare fiato a un'economia che sta soffrendo tantissimo. Venerdì in Giunta porteremo anche una delibera che permetterà ai Comuni di concedere a bar e ristoranti di poter avere più spazi all'aperto".  

"Le linee guida proposte a suo tempo dal governo Conte non erano applicabili - aggiunge Scajola - Il 40% degli stabilimenti liguri non avrebbe potuto riaprire. Come regioni fornimmo allora le nostre linee guida e, per fortuna, furono adottate. Il risultato fu che in spiaggia non si registrò nemmeno un contagio. Ad oggi si ripartirà da quelle e anche il ministro Garavaglia ce lo ha confermato". 

"Venerdì in Giunta - spiega poi Scajola - presenteremo una delibera per concedere ai Comuni di poter ampliare gli spazi demaniali concessi a bar e ristoranti per mettere dei tavolini all'aperto. Dal 26 aprile queste attività speriamo possano riaprire in Liguria e noi vogliamo dare modo ai Comuni di aiutare bar e ristoranti, concedendo loro più spazi demaniali su cui operare".  

Sullo sfondo c'è anche la cosiddetta direttiva Bolkenstein, sulla quale all'orizzonte non si vedono passi in avanti: "Siamo preoccupati - ha aggiunto Scajola - Abbiamo chiesto di sapere a che punto è il dialogo con L'UE ma ad oggi non c'è nessun tavolo previsto sull'argomento. Ho parlato al telefono con il ministro Garavaglia e ho apprezzato molto le sue parole ma spero che ora il governo sostenga quello che il ministro sta facendo".