Esplosione nel centro storico, un mistero infinito
di Redazione
Dopo i botti del pomeriggio in serata alltri colpi, ma che caos sulle cause
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Una giornata di paura per un tombino in cui ci sono state più esplosioni dalle 15 e sino alle 21 davanti a due bar (uno per fortuna chiuso) in salita Pollaiuoli, nel centro storico di Genova.
La prima deflagrazione, preceduta da un botto più piccolo, sembrava essere avvenuta per una piccola fuga di gas e non un corto circuito come era stato ipotizzato in un primo momento.
Solo per caso non ci sono stati feriti: i pesanti pezzi di tombino saltati in aria hanno sfiorato gli avventori ai tavolini del bar Lo Scorretto, mentre il Bar degli Specchi, situato a pochi centimetri dal tombino esploso, era chiuso.
La zona è stata transennata ed evacuata dai pompieri e dalla polizia.
Gli agenti in un primo momento non avevano escluso l'ipotesi di un attentato visto che la zona era stata blindata in vista di una manifestazione anti fascista prevista per le 18 in piazza Corvetto. Ma questa possibilità è stata subito scartata
A detta dei testimoni poco prima delle due eplosioni nella zona c'è stato un black out, per questo in un primo momento era stato ipotizzato che la causa poteva essere un corto circuito, poi, dopo altre ricerche, si è scoperto che c'era stata una piccola fuga di gas.
Ma in serata, altro colpo di scena, dal tombino sarebbe uscito prima dell'acqua, poi ci sono stati altri botti. E il mistero si è riaperto.
Le cause? Nuovo dietro front, l'anomalia dovrebbe essere stata provocata da un corto circuito.
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