Esclusiva, Salis: "Ferraris ai privati, ecco i documenti e perché abbiamo bloccato la vendita che sarebbe costata 2,5 milioni ai genovesi"
di Maurizio Michieli
La sindaca: "Mi chiedo perché alla destra dia così tanto fastidio che il "nuovo" stadio resti di proprietà pubblica senza costi per l'amministrazione"
La sindaca di Genova Silvia Salis, in un'intervista esclusiva al direttore di Telenord Maurizio Michieli, rivendica la correttezza dell'operato della giunta comunale, documenti alla mano, sull'operazione Ferraris, ovvero la scelta della concessione del diritto di superficie, mantenendo la proprietà pubblica dell'impianto, una volta accantonata l'ipotesi di vendita ai privati, sostenendo che la precedente proposta avrebbe comportato un costo per il Comune di circa 2,5 milioni di euro e difende la strategia attuale in vista della candidatura agli Europei. Non mancano attacchi al centrodestra, accuse di scarsa trasparenza rivolte alla passata gestione e un appello alla collaborazione per una partita che definisce “difficilissima”. Sullo sfondo, la visione di uno stadio moderno, multifunzionale e competitivo a livello internazionale.
“Non lo dico io, lo dicono i documenti" - La sindaca respinge le accuse e ribalta il piano del confronto politico. “Innanzitutto vedo un grande nervosismo da parte del centrodestra perché evidentemente stanno iniziando a vedere che le cose vengono portate avanti, cosa che loro non hanno portato avanti o che volevano portare avanti in un modo che non era chiarissimo alla città”. Salis sottolinea che le sue affermazioni non sono opinioni politiche ma risultanze formali: “Non lo dico io, lo dicono i documenti”. Secondo la sindaca, la proposta avanzata in passato avrebbe comportato per il Comune la perdita della proprietà dello stadio accompagnata da un esborso economico: “Il Comune perdeva la proprietà dello stadio e per perderla pagava 2 milioni e mezzo di euro”.
La ragione starebbe negli impegni urbanistici connessi all’operazione: “Nella vendita si impegnava il Comune a fare una serie di opere urbanistiche e relative anche agli spazi pubblici intorno allo stadio che costavano al Comune 9 milioni e mezzo, a fronte di una cifra disposta a sborsare inferiore anche alla valutazione del 2018”.
Vendita e diritto di superficie: “Sono cose completamente diverse” - La sindaca distingue tra vendita e diritto di superficie. “Sentire un avvocato che dice che dare un diritto di superficie equivale a vendere mi mette un po’ in difficoltà nei confronti della sua professione, perché sono cose completamente diverse”. Per Salis la differenza è sostanziale: “Una volta che hai venduto, una struttura non è più tua, quindi non hai più nessun modo di incidere su quello che avviene all’interno di quella struttura”.
Al contrario, il diritto di superficie consentirebbe al Comune di mantenere il controllo: “Qualsiasi cosa succeda a chi esercita quel diritto di superficie, il Comune ha la possibilità di tornare alla gestione di quello spazio”.
E aggiunge: “Per uno stadio dove giocano due squadre è fondamentale che il Comune possa garantire la continuità dell’attività sportiva”.
Il modello e il confronto con altre città - Salis cita esempi nazionali per sostenere la bontà della scelta: “Anche Parma ha deciso di dare un diritto di superficie ma mantenere la proprietà pubblica”. Rivendica inoltre che la concessione gratuita iniziale non rappresenta una “vendita mascherata”: “Se le condizioni non verranno rispettate, lo stadio resta di proprietà del Comune e possono essere revocate le possibilità di utilizzo”.
Europei e stadio moderno: “Una gara difficilissima” - Il progetto si inserisce nel percorso di candidatura agli Europei. La sindaca non nasconde le difficoltà: “Stiamo andando incontro a una difficilissima qualificazione per gli Europei, perché sappiamo bene quali siano i criteri, quanto siano stringenti”. E ancora: "Uefa ci ha detto chiaramente che siamo tra quelli a livello strutturale più critici”. Per questo lancia un appello all’unità: “È una gara non solo difficile ma velocissima. Deve richiedere uno sforzo di tutti, la collaborazione di tutti”. L’obiettivo, al di là dell’esito finale, è chiaro: “Genova merita uno stadio non solo accessibile, ma vivibile e sfruttabile tutta la settimana e tutto l’anno”. Lo stadio dovrà essere moderno e multifunzionale: “Vogliamo che diventi uno stadio moderno, che abbia tutte le funzioni degli stadi moderni del mondo”.
“Noi non lo vendiamo” - Salis rivendica coerenza con il programma elettorale: “Ho sempre detto che sarebbe rimasto pubblico”. Critica quindi l’atteggiamento dell’opposizione: “Sembra quasi che tifino contro il successo di questa operazione”.
L’azione amministrativa: “Corriamo e facciamo le cose” - La sindaca difende il ritmo dei primi mesi di mandato: “Sono pochi mesi che siamo qui, però credo che stiamo iniziando a dare prova che le cose che abbiamo detto si stanno verificando”. Respinge le critiche sui tempi: “Ci contestano di non trovare soluzioni in mesi a cose che loro non hanno risolto in anni”. E conclude: “Noi, visto che vogliamo essere più bravi, corriamo e facciamo le cose”.
L’orgoglio olimpico - In chiusura, Salis — ex atleta olimpica ed ex vicepresidente vicario del Coni — commenta le recenti Olimpiadi italiane con orgoglio personale e istituzionale: “È stato un grande orgoglio vedere come sono andate queste Olimpiadi”. Un’immagine in particolare l’ha colpita: “Da ex olimpica, da mamma, sicuramente Lollobrigida con un bambino in braccio è un’immagine che mi fa commuovere”. E conclude: “È molto difficile essere un’atleta, donna e mamma e tornare più forte di prima. Ha fatto una grandissima impresa”.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:
Altre notizie
Ferraris, il centrodestra replica a Salis: "Autogol sullo stadio"
24/02/2026
di Anna Li Vigni
Festival di Sanremo, Bucci premierà i vincitori della "Serata dei duetti"
24/02/2026
di Marina Mazzi
La Spezia, addio alla ciminiera Enel. Bucci: “Produrre energia sì, ma a esclusivo vantaggio per la popolazione"
24/02/2026
di Carlotta Nicoletti
