La Spezia, addio alla ciminiera Enel. Bucci: “Produrre energia sì, ma a esclusivo vantaggio per la popolazione"

di Carlotta Nicoletti

Peracchini: "Momento storico che resterà nella memoria della comunità spezzina, simbolo di una transizione energetica ormai irreversibile"

È iniziata la demolizione della parte esterna della ciminiera alta 220 metri dell'ex centrale a carbone Eugenio Montale dell'Enel alla Spezia dismessa dal 2021e per decenni simbolo della presenza della produzione elettrica nella città. L'attivazione delle attrezzature specializzate è stata azionata in modo simbolico dal sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini a fianco del presidente della Regione Liguria Marco Bucci e dell'assessore regionale alla Infrastrutture Giacomo Giampedrone.

   "In queste aree si è sempre fatta energia in passato anche a costo di alcuni sacrifici per la popolazione - ricorda Bucci -. Adesso noi abbiamo il compito di continuare a produrre energia ma di farlo in modo che sia un vantaggio per la popolazione, non uno svantaggio".

   "L'inizio della demolizione della ciminiera non è soltanto un atto tecnico: è un momento storico che resterà nella memoria collettiva della comunità spezzina, simbolo di una transizione energetica ormai irreversibile e di una città che guarda avanti con determinazione - evidenzia Peracchini -. La riqualificazione dell'ex centrale Enel rappresenta un passaggio epocale per la città, al quale l'amministrazione lavora da anni". "Un intervento che cambierà il paesaggio urbano e che assume anche un forte valore simbolico, segnando il superamento di un passato legato ai combustibili fossili e l'inizio di una nuova fase orientata allo sviluppo sostenibile - continua -. È un momento destinato a entrare nella memoria collettiva degli spezzini e che conferma la direzione chiara intrapresa verso la transizione energetica".

   Il percorso di riqualificazione dell'area già iniziato comprende un primo impianto di accumulo di energia (BESS) di potenza 21 MW ed entrato in servizio commerciale a luglio 2024 mentre un secondo impianto della potenza 193 MW è in fase avanzata di realizzazione ed entrerà in servizio a gennaio 2027, a conferma della trasformazione dell'area in un polo dedicato all'innovazione energetica.

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