Emilio Padovani, il nonno che costruisce i dinosauri con i sassi

di Marco Garibaldi

A Sestri Levante eletto nonno dell'anno nella ricorrenza italiana della "Festa dei nonni": "Mi è venuta questa passione dopo aver visto Jurassic Park"

Emilio Padovani, il nonno che costruisce i dinosauri con i sassi

Oggi, sabato 2 ottobre, si celebra la festa dei nonni. Una giornata speciale per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale.

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A Sestri Levante l'associazione culturale "O Leûdo" ha voluto premiare alcuni nonni per i loro meriti e per il loro ruolo fondamentale svolto. Tra i premiati anche Emilio Padovani, il nonno dei "dinosauri di sassi".

"Mi è venuta questa passione dopo aver visto Jurassic Park e da lì ho iniziato a costruire dinosauri con i sassi - spiega Emilio - Quando vedo un sasso so già cosa creare: principalmente realizzo dinosauri ma ultimamente la fantasia si è allargata e costruisco anche altre cose come un elicottero, la Ferrari, una Lambretta, la Vespa ecc...".

"Un modello culturale altamente educativo", così si legge nelle motivazioni del premio consegnato dall'associazione "O Leûdo".

"È una gioia immensa che da cittadino normale è inaspettata - constinua Padovani - È indescrivibile la gioia di un cittadino normale come me. Possiedo un parco vicino ad Imola dove vengono le scuole e dove ho più di 100 dinosauri in roccia di varia grandezza e con vari nomi: dallo Stegosauro, a Brontosauro al Rino-bruco o l'Eleonorus che ho dedicato alla mia nipotina Eleonora".

"Una tradizione per Sestri Levante, prima ancora per il Leûdo che la porta aventi per la 33esima edizione perché crede molto nella figura dei nonni, una figura preziosa per la famiglia, per l'affetto che sa dare ai propri nipoti e per i valori e le tradizioni che in qualche modo tramanda", commenta il presidente dell'associazione O Leûdo Nicola Orecchia.

"Visto che Sestri Levante è la città del Premio Andersen, chi meglio di un nonno può raccontare una fiaba? Prendete un nonno ed un nipotino e metteteli davanti ad una vetrina di balocchi. Ecco tutti e due fanno un gesto: appoggiano il naso sul vetro", conclude Anto Enrico Canale, presidente emerito dell'associazione O Leûdo.