Emilia-Romagna: Vignali (FI), dotare di body cam tutti gli operatori del trasporto pubblico

di R.S.

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Il capogruppo di FI rileva che da gennaio 2024 a settembre 2025 si sono verificate complessivamente 226 aggressioni, con 2.143 giornate di assenza dal lavoro

Emilia-Romagna: Vignali (FI), dotare di body cam tutti gli operatori del trasporto pubblico

Dotare di body cam tutti gli operatori del trasporto pubblico. Pietro Vignali (FI), in un’interrogazione, chiede alla Regione Emilia Romagna di mettere in sicurezza le aree esterne alle stazioni, con particolare riferimento al Piazzale Ovest della stazione di Bologna, teatro del brutale omicidio di Alessandro Ambrosio.

“L’assassinio di Alessandro Ambrosio, capotreno di Trenitalia, non rappresenta un episodio isolato di microcriminalità, bensì l’ultimo episodio di una spirale infernale nella quale sono piombati gli operatori del trasporto pubblico”, denuncia il consigliere.

Il capogruppo di Forza Italia, numeri alla mano, rileva che da gennaio 2024 a settembre 2025 si sono verificate complessivamente 226 aggressioni, con 2.143 giornate di assenza dal lavoro conseguenti agli infortuni subiti dagli operatori. Inoltre, sottolinea come il numero di giornate di assenza degli operatori per le conseguenze degli infortuni causate dalle violenze subite, nei due diversi periodi, sia proporzionalmente in linea (1.202 giorni nel 2024 e 941 da gennaio a settembre 2025), ma che se rapportato al leggero calo registrato, sempre in proporzione negli stessi periodi (148 in tutto il 2024 e 78 nei primi nove mesi del 2025), evidenzia un aumento della gravità e dell’efferatezza degli episodi.

“Da 22 mesi è in atto la sperimentazione delle body cam indossate dagli operatori del trasporto ferroviario che consente agli operatori aggrediti di attivare la registrazione di quanto sta avvenendo ma, a quanto è dato sapere, non se ne sono ancora tratte le conclusioni. Oltre alle body cam, – prosegue Vignali – risultano indispensabili strumenti quali pulsanti antiaggressione, sistemi di videosorveglianza avanzata e presidi fissi di sicurezza”.

“La sicurezza del personale impiegato nel trasporto pubblico locale rappresenta una priorità irrinunciabile”, rimarca il consigliere. Pertanto, chiede all’esecutivo regionale quali azioni immediate intenda intraprendere, di concerto con le altre autorità competenti e i gestori delle infrastrutture, per mettere in sicurezza le aree esterne alle stazioni e potenziare la sorveglianza nelle aree critiche di interscambio. Vignali chiede alla Regione anche di “definire con urgenza un piano organico per la tutela della sicurezza che preveda non solo dotazioni tecnologiche, come pulsanti anti-aggressione e cabine protette, ma un protocollo stringente per il monitoraggio dei percorsi di servizio dei lavoratori”.

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