Elezioni, Toti cambia pure il simbolo di Cambiamo! (ed è già la terza volta)
di Fabio Canessa
1 min, 6 sec
Il governatore lancia ufficialmente il logo della nuova lista per le prossime elezioni
"Ecco il simbolo di Cambiamo, realizzato grazie ai vostri suggerimenti, che potrete scegliere alle prossime elezioni per cambiare insieme a noi. Prima si vota meglio è!" Lo scrive il governatore della Liguria, Giovanni Toti presentando su Facebook (per la terza volta, forse quella definitiva) il simbolo della sua nuova forza politica.
Stavolta si tratta di un cerchio metà azzurro e metà arancione, con dentro un tricolore stilizzato, la scritta "Cambiamo!" e la dicitura "con Toti" subito sotto. La prima versione era un 'sole arancione' con una sottile linea tricolore tra le due diciture.
Pochi giorni dopo al governatore ligure venne suggerito "di aggiungere un po' di blu" e il simbolo è cambiato di nuovo. Sparito il punto esclamativo nel nome, la parte arancione era però quella superiore e il tricolore era ancora una sottile linea tra le due metà.
"L'Italia - scrive ancora Giovanni Toti su Facebook - ha bisogno di cambiare: più cantieri, più soldi nelle buste paga, più consumi, più esportazioni, più occupazione, più formazione professionale per i giovani, più ricerca e più merito. Meno burocrazia, meno leggi e regolamenti, meno codici e codicilli che bloccano appalti grandi e piccoli, meno nepotismo, meno tasse. Cambiamo ci sarà, contro gli accordi al ribasso per salvare qualche poltrona, al fianco di chi vuole costruire un paese fatto di merito e di Sì! Cambiamo insieme?".
Pochi giorni dopo al governatore ligure venne suggerito "di aggiungere un po' di blu" e il simbolo è cambiato di nuovo. Sparito il punto esclamativo nel nome, la parte arancione era però quella superiore e il tricolore era ancora una sottile linea tra le due metà.
"L'Italia - scrive ancora Giovanni Toti su Facebook - ha bisogno di cambiare: più cantieri, più soldi nelle buste paga, più consumi, più esportazioni, più occupazione, più formazione professionale per i giovani, più ricerca e più merito. Meno burocrazia, meno leggi e regolamenti, meno codici e codicilli che bloccano appalti grandi e piccoli, meno nepotismo, meno tasse. Cambiamo ci sarà, contro gli accordi al ribasso per salvare qualche poltrona, al fianco di chi vuole costruire un paese fatto di merito e di Sì! Cambiamo insieme?".
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