Elezioni, il caso a Genova: sulle tessere delle donne il cognome del marito
di Fabio Canessa
1 min, 5 sec
La denuncia di Iole Murruni su Facebook: "È un segnale che stiamo tornando indietro"
"Ho rinnovato la tessera elettorale e mi sono ritrovata il mio cognome con nome e la scritta 'in' e il cognome di mio marito. In 35 anni di matrimonio è la prima volta che mi succede. Non è una bella sensazione. La donna, anche se sposata non si identifica con il marito. La società si è evoluta. Si torna indietro?".
Iole Murruni, ex presidente del Municipio Valpolcevera di Genova solleva il caso sulla sua pagina Facebook. La tessera è stata rilasciata dal piccolo Comune di Torriglia (Genova). "Si sta tornando indietro", dice. Il caso era circolato in rete e a sollevarlo erano state le donne residenti all'estero alle quali era stato spiegato che per rintracciarle era stato inserito anche il cognome del marito.
In realtà questa è una possibilità prevista da leggi degli anni passati. Un decreto del presidente della Repubblica del 2000 che disciplina i modi per rinnovare il certificato elettorale recita che per le donne coniugate il cognome può essere seguito da quello del marito.
Visto che quella di avere anche il cognome del marito è una possibilità e non un obbligo avrei preferito che mi fosse chiesto qualcosa e non che venisse inserito il cognome di mio marito di default", commenta Murruni. "Comunque credo che un input ci sia stato altrimenti non mi spiego perché fino ad adesso certe disposizioni sono rimaste disapplicate".
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