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Edilizia a Genova, numeri da boom economico: +30% di addetti e ore lavorate

di Marco Innocenti

Pezzoli (Cgil): "Risultati che non si vedevano dagli anni '70, il settore è in ripresa. Ora basta scuse, bisogna rinnovare il contratto integrativo"

Edilizia a Genova, numeri da boom economico: +30% di addetti e ore lavorate

Numeri da boom economico per il settore delle costruzioni a Genova, dove si registra un +30% di massa salario, ossia più ore lavorate e più addetti impiegati. Sono i dati resi noti dalla Cassa Edile genovese che ogni 30 settembre chiude il bilancio di un anno di attività. "Sono risultati che non si vedevano dagli anni settanta - afferma Federico Pezzoli, segretario generale Fillea Cgil Genova e Liguria - dopo anni di crisi finalmente il settore è in netta ripresa. Ora gli imprenditori non hanno più scuse per non rinnovare il contratto integrativo". Pezzoli si rivolge ad Ance, l'associazione di categoria che raggruppa le aziende del comparto chiedendo di accelerare i tempi e giungere  velocemente ad un accordo soddisfacente per entrambe le parti.

"Le aziende non possono continuare ad ignorare le richieste dei lavoratori - prosegue Pezzoli - soprattutto davanti a questi risultati. Su Genova arriveranno anche le risorse destinate alle grandi opere previste nel Piano nazionale di resilienza e il settore non può farsi trovare impreparato. Occorre rilanciare la Scuola edile genovese perché già ora c'è carenza di manodopera specializzata. Vanno organizzati corsi di formazione rivolti ai giovani e di perfezionamento per gli operai espulsi dal processo produttivo durante la crisi".  

E poi c'è il tema della sicurezza: "Mercoledì 13 ottobre saremo in Prefettura per uno degli appuntamenti previsti dal tavolo permanente sulla sicurezza voluto dal sindacato. Anche in quella sede chiederemo che le aziende, anche a fronte di questi risultati economici straordinari, non si tirino indietro mettendo al centro del proprio operato la sicurezza dei propri dipendenti". Discorso a parte, per la situazione del cantiere del terzo valico dove l'azienda in appalto, la Pavimental, ha  trasferito su altri cantieri circa 200 edili sui 300 coinvolti: "Se continua così - sentenzia Pezzoli - presto dovranno fermare il cantiere"