Ecosistema Scuola (Legambiente): In affanno i servizi legati alla mobilità. Zone 30 in circa il 35% degli edifici monitorati

di R.S.

2 min, 39 sec

Il nuovo report Ecosistema Scuola di Legambiente quest’anno propone una doppia analisi

Ecosistema Scuola (Legambiente): In affanno i servizi legati alla mobilità. Zone 30 in circa il 35% degli edifici monitorati

La scuola italiana continua ad essere in perenne ritardo. Nel 2025 edilizia scolastica e servizi crescono troppo lentamente e a velocità diverse, mantenendo marcate differenze tra Nord, Centro e Sud della Penisola anche in termini di finanziamenti.
E anche il PNRR – con 11,65 miliardi di euro di fondi per l’edilizia scolastica stanziati nel 2021 e destinati per oltre 9.500 interventi – che in questi cinque anni doveva fare la differenza ha portato, al momento, solo lievi passi avanti: bene gli interventi di manutenzione e riqualificazione, compresi quelli relative alle infrastrutture sportive, indietro i progetti su nuove scuole e asili nidi.

A scattare, in sintesi, questa fotografia, nel giorno in cui suona la campanella in gran parte delle regioni della Penisola, è il nuovo report Ecosistema Scuola di Legambiente, che quest’anno propone una doppia analisi mettendo in fila i dati 2025 sullo stato di salute di 7.188 edifici scolastici di competenza comunale, tra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, frequentati da oltre 1,27 milioni di studenti, e fornendo anche per la prima volta un bilancio, seppur provvisorio partendo dell’analisi dei dati del Catalogo Open Data di Italia Domani di giugno (al momento gli ultimi dati disponibili),sullo stato di avanzamento dei progetti  del PNRR per l’edilizia scolastica.

Preoccupa anche l’affanno registrato nel settore dei servizi scolastici legati alla mobilità sostenibile. Le zone 30, che dovrebbero interessare gran parte degli edifici, sono presenti solo in poco più del 35% degli edifici monitorati, mentre le strade scolastiche (strade di fronte alle scuole in cui il traffico dei veicoli a motore viene vietato o limitato durante gli orari di entrata e uscita degli alunni) interessano solo il 7,8% degli edifici.

Nel 2025 lo scuolabus, servizio strategico per il diritto allo studio e sostenere le famiglie,è presente in meno di una scuola su quattro e registra i livelli più bassi nel Nord e nelle Isole, dove interessa meno del 18% degli edifici scolastici. I servizi di pedibus e bicibus restano confinati a meno del 7% degli edifici scolastici e risultano prevalentemente concentrati nelle regioni del Nord.

Proposte e appello al Governo
Cinque le proposte che Legambiente rilancia oggi e che indirizza al Governo per una governance dell’edilizia scolastica. In particolare, per l’associazione ambientalista occorre:
1) Rendere l’Anagrafe dell’edilizia scolastica uno strumento pubblico di trasparenza e programmazione integrando su un’unica piattaforma pubblica e aggiornata le informazioni sullo stato degli edifici, le certificazioni, gli interventi realizzati, le risorse ricevute e i cantieri in corso.
2) Rafforzare l’Osservatorio per l’edilizia scolastica come cabina di regia permanente tornando a essere luogo stabile di confronto e co-programmazione tra istituzioni, enti locali e organizzazioni civiche.
3) Garantire scuole sicure e resilienti ai cambiamenti climatici, accelerando la messa in sicurezza degli edifici, la riqualificazione energetica e l’adattamento climatico.
4) Rafforzare la governance territoriale dei servizi scolastici attraverso i Patti educativi di comunità, promuovendo la collaborazione tra scuole, enti locali, Terzo Settore e comunità territoriali.
5) Promuovere scuole aperte, innovative e vissute oltre l’orario delle lezioni, valorizzando gli edifici scolastici come presìdi educativi, sociali e culturali al servizio delle comunità.

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