E' morto l'ex segretario della Dc Ciriaco De Mita: aveva 94 anni

di Marco Innocenti

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Per 30 anni fu uno dei grandi protagonisti della Prima Repubblica. Il ricordo di Gianni Vassallo, ex segretario Dc in Liguria

E' morto l'ex segretario della Dc Ciriaco De Mita: aveva 94 anni

L'ex presidente del Consiglio e segretario della Dc, Ciriaco De Mita, è morto questa mattina alle 7 in una casa di cura di Avellino, dov'era ricoverato da qualche giorno per la riabilitazione dopo un'intervento per la riduzione di una frattura al femore causata da una caduta avvenuta lo scorso febbraio. Ad annunciarlo ufficialmente è stato il vice sindaco di Nusco, in provincia di Avellino, città nella quale De Mita era nato e della quale oggi era sindaco dal 2014, eletto sotto le insegne dell'Unione di Centro.

Eletto per la prima volta alla Camera nel 1963, De Mita fu uno dei grandi protagonisti della cosiddetta Prima Repubblica, attraversandone la storia per 30 anni. Divenne vicesegretario della Dc nel 1969, poi segretario fra l'82 e l'89 ed infine presidente fino al 1992, . Per sette anni mantenne la leadership del partito, fino al 1989, arrivando ad essere anche presidente del consiglio fra l'88 e l'89. Ricoprì diverse volte la carica di ministro e di parlamentare europeo. Dal 2014, come detto, era sindaco di Nusco,

Ciriaco De Mita ha rappresentato l'ultimo tentativo democristiano di opporsi all'allora nascente politica che -  anziché governare i processi e ricomporre i conflitti; schema tipico della cultura  degasperiana - semplicemente rappresentava la frammentazione del tessuto sociale italiano, esasperandone la conflittualità.

 
Gianni Vassallo, allora segretario della DC in Liguria lo ricorda così. "De Mita è stato capolista  della Democrazia Cristiana e Parlamentare Ligure nelle elezioni del1983 e del 1987. Si devono a lui i finanziamenti per la realizzazione della "Bretella autostradale Voltri-Rivarolo" e l'inserimento nella Finanziaria del 1987  delle somme necessarie alla realizzazione dello scolmatore del Fereggiano. Come sappiamo purtroppo queste due infrastrutture non si realizzarono. La prima perché l'allora Giunta Merlo-Burlando decise - con le stesse motivazione che usano oggi i 5 Stelle contro la Gronda di Ponente - di non realizzare l'opera".