Da rifiuto a risorsa, a Udine entra in funzione il biodigestore che produce biometano
di R.S.
L’impianto utilizza un processo di digestione anaerobica che consente di produrre biogas dal rifiuto organico
È entrato ufficialmente in funzione il nuovo biodigestore per i rifiuti organici di Udine, realizzato negli impianti Net di via Gonars. Un’infrastruttura unica nel panorama regionale, destinata a trasformare l’umido in energia rinnovabile, dando attuazione concreta agli obiettivi di transizione energetica.
L’impianto utilizza un processo di digestione anaerobica che consente di produrre biogas dal rifiuto organico, successivamente purificato per ottenere biometano, utilizzabile sia come combustibile sia come carburante. Un modello che supera il semplice concetto di recupero e valorizza il rifiuto come vera e propria risorsa per il territorio.
«Oggi viviamo una giornata storica per Udine e per l’intero territorio – ha dichiarato l’assessore alla Sostenibilità ambientale e Transizione energetica Eleonora Meloni –. Per la prima volta il rifiuto organico avvia un percorso virtuoso di trasformazione in energia pulita, grazie a un processo tecnologicamente avanzato e completamente automatizzato».
Secondo il Comune, il nuovo biodigestore rappresenta un tassello strategico di un modello di economia circolare in grado di ridurre le emissioni di anidride carbonica, migliorare la qualità del compostaggio e contribuire in modo sostenibile al fabbisogno energetico locale.
«Gli scarti organici provenienti dai Comuni serviti da Net – ha concluso Meloni – non sono più un costo ambientale, ma una risorsa capace di generare benefici concreti per l’ambiente e per la comunità, rafforzando le politiche di transizione energetica della città».
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