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Da Grado a Genova, 930 km a piedi: l'impresa dell'alteta paralimpico Devicenzi

di Redazione

Dopo 43 tappe lungo la via Postumia, sabato Devicenzi è arrivato a Genova ed è stato accolto a palazzo Tursi

Sabato palazzo Tursi ha accolto l'atleta paralimpico cremonese Andrea Devicenzi, che dopo un percorso di 930 chilometri in 43 tappe ha completato tutto il tracciato della via Postumia, l'antica strada romana che collega l'Adriatico al mar Ligure. 

Devicenzi, che nel 1990 ha perso la gamba sinistra in un incidente stradale, è partito il 21 agosto da Grado e ha intrapreso il percorso verso Genova grazie a delle stampelle innovative in carbonio, da lui stesso progettate per migliorare le prestazioni sportive degli alteti paralimpici. Si tratta della terza impersa di questo genere, dato che negli scorsi anni ha già percorso la via Francigena e il cammino di San Francesco, ma Devicenzi ha affrontato anche percorsi di trekking e in bici anche in Perù e a Capo Nord. Per il suo coast to coast tra i due mari, l'Adriatico e il mar Ligure, l'atleta ha ottenuto il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico.

 Il cammino della via Postumia tocca sei regioni e nove siti Unesco, sviluppandosi quasi interamente nella Pianura Padana, tra paesaggi di una bellezza unica che cambiano in continuazione. La meta finale del suo cammino è piazza San Giorgio perché, benché non tutti gli archeologi concordino, è considerato il chilometro zero della via Postumia.

Nel suo arrivo, Devicenzi è passato da Pontedecimo, Bolzaneto e le colline di Begato, Lagaccio e centro storico. In piazza San Giorgio Devicenzi è stato accolto dalla polizia locale del comune di Genova, che lo hanno accompagnato fino a Palazzo Tursi, dove ha incontrato il consigliere delegato allo Sport del Comune di Genova Stefano Anzalone. A nome del sindaco Bucci, all'atleta è stata consegnata una targa a ricordo dell'impresa, preparata dall'Ufficio manifestazioni e sport del Comune di Genova. All'incontro era presente anche Marzia Soldani, sindaco di Cremona, città di Devicenzi. Dopo la foto ricordo, l'atleta e la sua delegazione sono ripartiti per Cremona.

“Siamo onorati della visita di Devicenzi nella nostra città – dice il consigliere delegato allo Sport Stefano Anzalone –. Così come i liguri hanno imparato a non arrendersi di fronte a difficoltà come il Covid e altre tragedie che ci hanno colpiti, così Devicenzi ci insegna che la forza di carattere e l'impegno possono far ottenere risultati importanti nonostante i problemi di fronte ai quali ci può mettere la vita. Lui, che non ha mai mollato nei momenti difficili, ci porta un messaggio di speranza. Ricordo inoltre che Genova ha una grande attenzione su questi temi, avendo ospitato negli ultimi anni eventi importanti come gli Europei paralimpici del 2017 e, nel 2019, i Campionati Europei di judo per ipovedenti e ciecchi e i mondiali di vela paralimpica”.

“Qui a Genova, città simbolo di resilienza e di ripartenza per il nostro Paese, si conclude questo mio terzo cammino in Italia – racconta Devicenzi -. 930 chilometri di tracciato che mi hanno visto attraversare la mia terra, incontrare moltissime persone ed imprenditori, fiduciosi in una ripartenza della nostra economia.Ora è arrivato il momento di indossare i panni dell’imprenditore e lavorare ancora più assiduamente sulle mie stampelle, che mi hanno permesso la riuscita di questa impresa, migliorando le mie performance e la mia vita”.