Cyberattacchi e energia: l’Europa rafforza le difese, l’Italia si prepara

di R.S.

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Il tema sarà al centro delle audizioni del Parlamento europeo del 29 gennaio, mentre la Commissione Ue ha presentato il nuovo Cybersecurity Act 2

Cyberattacchi e energia: l’Europa rafforza le difese, l’Italia si prepara

La crescente minaccia dei cyberattacchi alle infrastrutture energetiche spinge l’Europa ad accelerare sulle misure di sicurezza. Un recente attacco informatico sventato in Polonia, attribuito al gruppo filo-russo Sandworm, mirava a provocare un blackout colpendo le comunicazioni tra impianti rinnovabili e rete elettrica, confermando la vulnerabilità del settore.

Il tema sarà al centro delle audizioni del Parlamento europeo del 29 gennaio, mentre la Commissione Ue ha presentato il nuovo Cybersecurity Act 2, che classifica alcune tecnologie energetiche – come gli inverter fotovoltaici – come sensibili. Dal 2027, inoltre, l’Acer chiederà ai gestori energetici un monitoraggio periodico delle minacce informatiche.

Anche l’Italia rafforza le contromisure: nel primo semestre 2025 ha subito circa il 10% degli attacchi cyber gravi globali. A dicembre si è svolta l’esercitazione Acn-CyEX25, con oltre 450 partecipanti tra aziende e pubbliche amministrazioni, per testare la risposta a crisi informatiche su larga scala.

Secondo Utilitalia, la spesa delle utility italiane per la cybersecurity è triplicata in un anno, arrivando a 670 milioni di euro. La direttiva Nis 2 coinvolgerà oltre 2.500 operatori energetici e punta su integrazione IT-OT, investimenti tecnologici avanzati e formazione continua.

La sicurezza delle infrastrutture critiche si conferma così un pilastro strategico per la resilienza energetica e la sicurezza nazionale.

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