Crociere, Paroli: “Situazione internazionale favorisce i nostri porti. I crocieristi cercano luoghi sicuri”
di Luca Pandimiglio
Nel 2025, infatti, i porti liguri hanno accolto 2,4 milioni di crocieristi, con una previsione di crescita fino al 2,6% annuo fino al 2040
La Liguria conferma il proprio ruolo centrale nel settore crocieristico mediterraneo, con numeri in continua crescita e un’attenzione crescente alla sostenibilità e alla qualità dei servizi. A tracciare il quadro è Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
“Chi si ferma non fa il bene del nostro sistema portuale”, afferma Paroli, sottolineando l’importanza di accompagnare la crescita con professionalità e coordinamento tra pubblico e privato. Nel 2025, infatti, i porti liguri hanno accolto 2,4 milioni di crocieristi, con una previsione di crescita fino al 2,6% annuo fino al 2040, che potrebbe portare a un ulteriore milione di passeggeri.
Il presidente evidenzia come, per sostenere questo sviluppo, sia fondamentale mantenere alto il livello di professionalità della filiera e garantire sinergia tra amministrazioni pubbliche e operatori privati: “Maggiore coordinamento significa contatti costanti per recepire le necessità e i desideri del crocerista e offrire servizi sempre all’altezza, mantenendo elevati standard di prestazione e qualità”.
Un ruolo chiave è giocato dagli investimenti infrastrutturali e ambientali. L’elettrificazione delle banchine, prevista per giugno, consentirà di ridurre emissioni acustiche e inquinanti, prima sui traghetti e successivamente anche sulle navi da crociera. “Un’elettrificazione durante l’intera permanenza della nave a banchina ci permette di intervenire concretamente sul fronte ambientale”, spiega Paroli.
Oltre all’aspetto tecnologico, l’attenzione resta alta anche sul fronte dell’accoglienza turistica, con investimenti che riguardano non solo i porti ma anche le città e i territori visitati dai crocieristi. Per Paroli, la sincronia tra amministrazioni e operatori privati è “fondamentale per gestire un sistema complesso come quello dell’accoglienza in porto e nel territorio”.
Non mancano però i punti critici, come l’introduzione della sovrattassa comunale sui crocieristi: “Il dialogo deve essere proseguito e integrato, per evitare di dare un’immagine non coerente con le ambizioni di sviluppo di questa filiera”.
Paroli ha infine commentato l’impatto del conflitto in Medio Oriente: paradossalmente, la situazione globale ha spinto i turisti a preferire crociere nel Mediterraneo settentrionale, con un beneficio per i porti italiani, spagnoli e francesi. “I crocieristi cercano luoghi sicuri e le crociere offrono un’alternativa importante”, sottolinea il presidente, pur auspicando un ritorno alla stabilità internazionale per sostenere la crescita commerciale.
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