Crociere, Barontini: “350 milioni di euro l’impatto economico dei porti liguri”

di Luca Pandimiglio

L’analisi mette in evidenza come il crocierismo integri turismo, valore industriale e capacità di innovazione, confermando la centralità dei Ports of Genoa nel contesto crocieristico nazionale e mediterraneo

Oggi a Palazzo San Giorgio si è svolto il workshop sul valore dell’industria crocieristica, promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. L’evento ha riunito istituzioni, operatori e stakeholder per approfondire il ruolo dei porti di Genova e Savona e le ricadute economiche, occupazionali e industriali del settore sul territorio.

Durante l’incontro sono stati presentati i risultati dello studio “Indagine sulla sostenibilità del settore crocieristico nei porti di Genova e Savona”, realizzato da PTS per l’Autorità di Sistema Portuale, con il coordinamento scientifico del professor Oliviero Baccelli e Francesco Barontini- Partner associato Area Infrastrutture e Trasporti PTS. L’analisi mette in evidenza come il crocierismo integri turismo, valore industriale e capacità di innovazione, confermando la centralità dei Ports of Genoa nel contesto crocieristico nazionale e mediterraneo.

Lo studio evidenzia come il settore delle crociere generi un impatto economico significativo nei porti del Mar Ligure occidentale. Nel 2025, l’impatto diretto è stimato intorno a 350 milioni di euro, frutto sia della spesa dei passeggeri sul territorio sia degli acquisti di beni e servizi altamente specializzati effettuati dalle navi durante ogni scalo nei porti di Genova e Savona.

“Questa cifra riflette l’importanza strategica del settore crocieristico per l’economia locale”, spiega Barontini. Lo studio distingue tra crociere di tipo home port, che iniziano nei porti liguri, e crociere di tipo transit, con base in altri porti del Mediterraneo occidentale.

Le navi home port hanno necessità di grandi rifornimenti e approvvigionamenti, con una spesa media di circa 450 mila euro per scalo. Le navi transit, invece, generano un impatto economico inferiore, con circa 65 mila euro per scalo.

Anche i passeggeri contribuiscono in maniera differenziata all’economia locale. Chi inizia la crociera a Genova o Savona spende in media 90 euro per toccata, mentre chi effettua solo scali transit spende circa 45-50 euro.

Secondo Barontini, questi dati confermano come la combinazione tra traffico navale e comportamenti dei crocieristi sia cruciale per comprendere l’apporto economico complessivo dei porti liguri, sottolineando l’importanza di politiche di coordinamento e infrastrutture adeguate per sostenere la crescita del settore.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.