Crociere di cabotaggio e agevolazioni: il governo fa felici Confitarma e Assarmatori

di Marco Innocenti

Approvato dalla Camera un ordine del giorno che metterebbe d'accordo tutti, accettando le richieste di entrambe le associazioni dello shipping

Crociere di cabotaggio e agevolazioni: il governo fa felici Confitarma e Assarmatori

Potrebbe essere inserita nel testo del decreto Semplificazioni la norma che consentirebbe alle compagnie crocieristiche di effettuare le cosiddette crociere di cabotaggio, quelle che toccano cioé i soli porti nazionali. La norma infatti è stata approvata come ordine del giorno al decreto Rilancio su presentazione dei deputati Lorenzin, Navarra e Gariglio e ha passato il voto positivo della Camera. Questo passaggio, di fatto, impegna il governo a legiferare in materia, approvando quindi la proposta auspicata da Costa Crociere e sostenuta con forza da Confitarma. Per una sorta di par condicio, però, il governo potrebbe anche riuscire a soddisfare Assarmatori, visto che nello stesso ordine del giorno è passata anche la norma che consentirebbe alle società armatrici impegnate nel cabotaggio di accedere agli sgravi contributivi e alle agevolazioni normalmente riservate alle sole compagnie iscritte al Registro Internazionale. 

A renderlo noto è stata la stessa Confitarma che "esprime apprezzamento per l’ordine del giorno al Decreto Rilancio, presentato dai deputati Lorenzin, Navarra e Gariglio e approvato dalla Camera dei deputati che impegna il Governo a rispondere positivamente alle istanze presentate e sostenute con forza dalla Confederazione Italiana Armatori in materia di ripartenza delle crociere tra porti nazionali e riconoscimento di un concreto sostegno alle aziende operanti con navi iscritte nel Primo registro".

"In particolare, l’ordine del giorno impegna espressamente il Governo a consentire alle navi da crociera già iscritte nel registro internazionale italiano la possibilità di effettuare servizi di crociera che tocchino esclusivamente porti nazionali, fino al 31 dicembre 2020; a consentire alle imprese armatrici di tutte le unità iscritte nel Primo registro che esercitano attività di cabotaggio e di bunkeraggio marittimo, nonché adibite a deposito ed assistenza alle piattaforme petrolifere nazionali, che non godono di alcun strumento di sostegno o ristoro per affrontare l’emergenza sanitaria, di essere esonerate fino al 31 dicembre 2020, dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali come previsto dalla legge 30 del 1998. L'auspicio - conclude Confitarma - è pertanto che il Governo adotti in tempi rapidi il provvedimento necessario per rispettare gli impegni assunti".