Crans-Montana: Procura Roma ordina autopsia su vittime italiane, gestori locale sotto torchio a Sion

di Stefano Rissetto

2 min, 51 sec

Aperto fascicolo per omicidio colposo plurimo, lesioni gravi e incendio. Procura Genova gestirà esami medico-legali su salma di Emanuele

Crans-Montana: Procura Roma ordina autopsia su vittime italiane, gestori locale sotto torchio a Sion

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo, lesioni gravi e incendio in relazione alla strage di Capodanno avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, che ha provocato 40 morti e 116 feriti. Tra le vittime si contano sei cittadini italiani e 14 connazionali rimasti feriti. L’iniziativa dei magistrati della Capitale conferisce all’inchiesta una dimensione internazionale, affiancandosi alle indagini già avviate in Svizzera, Francia e Belgio.

Jacques e Jessica Moretti, proprietari del Constellation, il disco bar di Crans-Montana dove a Capodanno sono morte 40 persone, sono stati convocati di buon mattino negli uffici della procura di Sion dove è in corso il loro interrogatorio. I coniugi francesi, che erano già stati sentiti dalla procuratrice generale del Vallese Béatrice Pilloud come testimoni, sono ora indagati per omicidio, lesioni e incendio colposo.

Nell’ambito del procedimento italiano, la Procura di Roma ha disposto l’esecuzione delle autopsie sulle vittime italiane, accertamenti che non erano stati effettuati dalle autorità elvetiche. Per questo motivo sono state delegate le Procure di Milano, Bologna e Genova: a Milano spetteranno gli esami sui corpi dei due giovani milanesi deceduti nell’incendio, mentre analoghi incarichi riguarderanno le altre vittime italiane residenti nelle rispettive circoscrizioni. Uno dei ragazzi morti era romano, mentre la sesta vittima risiedeva a Lugano.

 

Il procedimento è stato avviato sulla base di una comunicazione ufficiale della Farnesina, che ha trasmesso ai magistrati l’elenco delle vittime e dei feriti italiani, redatto grazie alle verifiche delle autorità consolari. Proprio in questo contesto, lunedì prossimo l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, incontrerà la procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, per fare il punto sullo stato delle indagini.

 

Intanto cresce il coordinamento internazionale. Il Belgio ha manifestato la propria disponibilità a collaborare con le autorità giudiziarie svizzere per eventuali atti d’indagine sul proprio territorio, compresa l’audizione di testimoni. L’ipotesi di un coinvolgimento diretto dell’Italia era stata già prospettata nei giorni scorsi da Sébastien Fanti, avvocato di alcune delle famiglie delle vittime, che aveva parlato di una “competenza residuale” italiana, considerato l’alto numero di connazionali coinvolti.

 

Sul fronte svizzero, i magistrati di Sion interrogheranno i proprietari francesi del locale Constellation, Jacques Moretti e Jessica Maric, indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. Si tratta del primo interrogatorio in qualità di indagati, dopo una precedente audizione come persone informate sui fatti. Secondo le ricostruzioni investigative, l’incendio sarebbe stato innescato da un piccolo fuoco d’artificio collocato su una bottiglia di champagne e sollevato fino al soffitto del locale, rivestito di schiuma fonoassorbente altamente infiammabile.

 

Restano tuttavia aperti numerosi interrogativi sulle responsabilità e sul rispetto delle norme di sicurezza, così come sul ruolo delle autorità locali. Sotto osservazione vi è anche il Comune di Crans-Montana, che avrebbe ammesso di non aver effettuato controlli nel locale negli ultimi cinque anni, in contrasto con quanto previsto dalla legislazione. Un aspetto che, secondo il Governo del Vallese, dovrà essere chiarito dall’inchiesta per accertare eventuali falle nel sistema di vigilanza.

 

L’indagine italiana, parallela a quella svizzera, mira ora a fare piena luce sulle cause della tragedia e sulle eventuali responsabilità penali, offrendo alle famiglie delle vittime un ulteriore strumento di verità e giustizia.

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