Crans-Montana, l'assessore Nicolò: "Da Liguria piena disponibilità per supporto operativo"

di Sagal

L’ospedale ligure offre posti in terapia intensiva e sub-intensiva dopo la tragedia di Capodanno, in contatto con Farnesina e Protezione Civile

Genova è pronta ad accogliere eventuali feriti della tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana. L’ospedale Villa Scassi ha attivato il Centro Grandi Ustionati, mettendo a disposizione posti letto in terapia intensiva e sub-intensiva e garantendo il massimo livello di assistenza specialistica in coordinamento con le autorità nazionali.

Supporto sanitario - «Abbiamo dato piena disponibilità per garantire supporto operativo», ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò dall’ospedale Villa Scassi. La struttura, ha spiegato, è un centro di riferimento internazionale per questo tipo di emergenze e dispone di posti sia di terapia intensiva sia di sub-intensiva. «Siamo in costante contatto con la Farnesina, la Protezione Civile regionale e la Croce Rossa; già nelle prossime ore potrebbero arrivare feriti che necessitano di cure urgenti».

Percorsi assistenziali - L’ospedale ha attivato tutti i protocolli necessari per garantire la presa in carico dei pazienti in condizioni di massima sicurezza. «È pienamente operativa l’équipe guidata dal dottor Giuseppe Perniciaro, reparto di eccellenza per questi trattamenti», ha aggiunto Nicolò, sottolineando come la certificazione del centro rappresenti una garanzia di competenza oltre che di solidarietà.

Centro specializzato - «Siamo pronti sia a intervenire direttamente sia ad accogliere pazienti», ha spiegato Giuseppe Perniciaro, direttore del Centro Grandi Ustionati. Il reparto, accreditato come centro di riferimento europeo circa un mese fa, dispone di quattro posti di terapia intensiva e otto di sub-intensiva. «Al momento abbiamo già reso disponibili due posti di terapia intensiva e due di sub-intensiva. Restiamo in attesa di indicazioni dalla Protezione Civile e dalla Regione». Secondo le informazioni disponibili, potrebbero arrivare in Italia almeno altri sei pazienti ustionati. Il sistema sanitario ligure, conclude la Regione, resta in allerta per garantire una risposta tempestiva ed efficace a un’emergenza di portata internazionale.

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