Covid, Icardi: "7500 dosi di vaccino somministrate in Italia e nessun effetto grave"

di Redazione

"Questo virus è un dilettante rispetto a quello dell'influenza per quanto riguarda le mutazioni. Anche chi ha avuto la malattia faccia il vaccino"

Tra i primi vaccinati contro il covid in Liguria c'è anche Giancarlo Icardi direttore di Igiene dell'ospedale San Martino di Genova. A due giorni dalla somministrazione della dose il professore è in piena forma: "Il fatto di vederci direi che è una buona cartolina per far capire che la vaccinazione contro il covid sia come le altre vaccinazioni. Ho finito un webinair in cui erano collegati tutti i centri regionali che ieri hanno iniziato la vaccinazione. Sono state somministrate circa 7500 dosi a livello nazionale e nessuno ha segnalato qualche evento avverso grave a 24 ore dalla vaccinazione. Questo può rassicurare chi ci sta ascoltando. Penso che oggi ci sia tanto bisogno di fare promozione per far capire anche a chi ha dei dubbi che questo vaccino, pur essendo innovativo, non ha effetti collaterali gravi. Parliamo di qualche vaccinato che può avere avuto dolore o bruciore nella sede di inoculo ma nulla di più È stato segnalato qualche caso, intorno al 2-3%, di comparsa di febbre al di sotto ai 38° scomparsa con l'assunzione dei normali antipiretici."

Come verranno contattati i cittadini? "Domani facciamo le ultime 60 dosi al San Martino e poi si continua il 31 dicembre con gli operatori sanitari. Per quanto riguarda la popolazione generale ci sarà una chiamata attiva. La Asl contatterà ciascun soggetto, state tranquilli perchè tutti i cittadini saranno contattati e avranno un appuntamento per essere vacinati. Prima ovviamente i soggetti a rischio. Da qui a settembre-ottobre avremo vaccinato almeno 40 milioni di italiani perchè comunque l'adesione è elevata anche tra la popolazione."

Chi ha avuto il covid deve fare la vaccinazione? "La raccomandazione è proprio quello anche a chi ha avuto la malattia di fare la vaccinazione. Gli anticorpi sviluppati con l'infezione naturale non sappiamo quanti sono e sorpattutto la qualità: se si tratta di anticorpi proteggenti e quanto durano in circolazione. Anche nei soggetti che hanno fatto la malattia il vaccino è utile per un richiamo per evitare che la persona possa avere recidive."

Coprirà per tutta la vita? "Al momento noi possiamo dire che gli anticorpi che si sviluppano dopo la vaccinazione hanno una durata almeno di un anno. Per dire se saranno necessarie altre vaccinazioni, oggi non lo sappiamo. io mi occupo di vaccin i e di virus dal 1981 e posso dirvi che questo virus di cui stiamo parlando se noi lo confrontiamo con il virus dell'influenza questo è un dilettante. Se noi andiamo a vedere le mutazioni dei virus influenzali sono più di 4 mila. La speranza è proprio quella che essendo un virus che muta poco potremmo liberarcene senza ulteriori richiami al vaccino nel corso della vita."