Gloria Capriata: "Chi come me ha lottato contro il covid, non ha dubbi: vacciniamoci"

di Redazione

La prima vaccinata della Liguria ospite negli studi di Telenord: "Nessun effetto collaterale, solo un leggero indolenzimento al braccio"

All'indomani del doppio Vaccine Day, si tirano le somme di questa prima due giorni della campagna di vaccinazioni anti covid e lo facciamo con chi, il vaccino, lo ha sperimentato direttamente sulla sua pelle: Gloria Capriata, coordinatrice infermieristica nel reparto di rianimazione dell'ospedale San Martino e prima vaccinata della Liguria. "Adesso l'ospedale è sicuramente meno congestionato ma emergenza non è finita - racconta Gloria - Diciamo che ci sono alti e bassi. Come mi sono sentita dopo la vaccinazione? Dal punto di vista fisico, bene. Non ho avuto nessun problema ma solo un leggero indolenzimento al braccio e oggi ero già in servizio".

Gloria ha anche scoperto il braccio, mostrando alle nostre telecamere come non si veda nemmeno il segno dell'iniezione. "Nessun segno di allergia o altro - spiega - Nessun effetto collaterale. Se avevo paura? Paura direi di no ma semmai una grande emozione. Noi sanitari abbiamo la cultura del vaccino e per noi è un traguardo, una luce in fondo al tunnel. Tutte le vaccinazioni obbligatorie e facoltative per noi sono importanti essendo in prima linea, a maggior ragione contro il covid".

L'argomento, com'era prevedibile, ha raccolto l'attenzione dei telespettatori. "Non sarà presto per sapere se ci saranno degli effetti collaterali?" ha chiesto una signora che ha chiamato i nostri studi. "Dal punto di vista degli effetti collaterali immediati - ha risposto Gloria - come mal di testa, febbre o reazione cutanea o shok anafilattico, questi si osservano nell’immpediato. Quelli a lunga scadenza, solamente il tempo darà la risposta ma in questo momento non ci sono alternative, la patologia Covid è talmente grave che vale sicuramente la pena di vaccinarsi. Di Covid si muore, fare la malattia in forma lieve è solo questione di fortuna. Chi come me ha vissuto questa esperienza ne ha viste tante, gravi e meno gravi, ma dopo aver visto i pazienti gravi accetti anche il rischio della vaccinazione perché il rapporto rischio-beneficio è talmente a vantaggio della vaccinazione che noi sanitari non abbiamo dubbi".