Covid, Figliuolo: "Pronti per un'eventuale terza dose, la scienza ci dirà se servirà e quando"

di Alessandro Bacci

Il commissario: "Siamo pronti, ci stiamo attrezzando. La nuova filosofia è quella di uscire dalle logiche dei grandi hub"

Covid, Figliuolo: "Pronti per un'eventuale terza dose, la scienza ci dirà se servirà e quando"

"Stiamo pensando a una eventuale terza dose, con il ministero della Salute abbiamo già fatto delle opzioni di acquisto, quindi le dosi ci saranno ma sarà la scienza a dirci se e dopo quanto tempo deve essere inoculato il richiamo". Così il generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza Covid, sulla possibilità di procedere alla terza somministrazione, parlando al termine della visita al centro vaccinale di Cascia.

"Siamo pronti - ha aggiunto - ci stiamo attrezzando, ma la nuova filosofia è quella di andare sui medici di medicina generale, sulle farmacie e chiaramente sui nosocomi che rimarranno attrezzati anche per le vaccinazioni, per uscire, invece, dalle logiche dei grandi hub".

"A luglio manterremo la quota di somministrazione delle 500 mila dosi di vaccini al giorno", dice Figliuolo. "I numeri non sono un'opzione, a luglio avremo le stessi dosi di vaccini Rna di giugno". "Il problema - ha aggiunto - è legato alle agende che molte Regioni hanno programmato prima che uscissero le nuove prescrizioni del Cts che portano Astrazeneca ad essere utilizzata solo per le seconde dosi per gli over 60".