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Vaccini, Anelli: "Se necessaria terza dose, siano i medici di famiglia a somministrarla"

di Marco Innocenti

"Se la vaccinazione diventerà ordinaria, bisognerà pianificare e contrattualizzare l'utilizzo ottimale delle risorse umane ed economiche"

"Se l'immunizzazione da Covid non è duratura come per altri vaccini, va pianificato che nel giro di 9-12 mesi ci sia un'altra somministrazione. Che siano i medici di famiglia a farlo è la cosa più logica, così come avviene per l'influenza. Ma a condizione che vengano tenuti in conto i carichi di lavoro". Lo ha detto il presidente della Federazione degli Ordini dei medici Filippo Anelli, parlando all'agenzia Ansa. Che chiede l'apertura di un tavolo sindacati-ministro della Salute perchè "per organizzare tutto con modalità ordinaria bisogna rafforzare la Medicina generale, e contrattualizzare un accordo".

Anelli ha poi continuato spiegando che le risorse finora utilizzate per gli hub vaccinali, potrebbero almeno in parte essere utilizzate per la Medicina generale, perlomeno quando sarà più chiaro qual è il tempo reale dell'immunizzazione e se dovesse emergere la necessità di vaccinare le persone contro il Covid annualmente. "Al momento, in questa fase di emergenza, molte risorse tra medici e infermieri, sono al lavoro per la campagna vaccinale. Ma questo toglie anche molto personale e disponibilità negli altri reparti - ha sottolineato - e anche i medici di famiglia prima o poi dovranno tornare a dedicare più tempo ai pazienti con malattie differenti dal Covid. Questo significa che bisognerà investire per dare supporto alla Medicina generale se dovrà affrontare anche la vaccinazione anti Covid ogni 12 mesi". E ha concluso: "E' chiaro che se la vaccinazione diventerà ordinaria, bisogna pianificare e contrattualizzare".